Notizie cronaca genova Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 17.30 del 20 Gennaio 2018

La recensione: "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano

La recensione: `La solitudine dei numeri primi` di Paolo Giordano

- Ci sono libri che entrano nel cuore dei lettori, romanzi che regalano grandi emozioni e che ci lasciano, una volta conclusi, attoniti nel cercare risposte alle domande più difficili della vita. Paolo Giordano, ricercatore di fisica al suo primo lavoro da scrittore, irrompe nel mercato letterario con un potenziale romanzo generazionale che ci racconta della sua vita creando uno specchio delle sue idee sul mondo e sulle cose.

Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

Nella serie infinita dei numeri naturali, esistono alcuni numeri speciali detti numeri primi, divisibili solo per se stessi e per uno. Se ne stanno come tutti gli altri schiacciati tra due numeri, ma che si distinguono dagli altri e conservano un alone di seducente mistero che ha catturato l’interesse di generazioni di matematici. Fra questi, esistono poi dei numeri ancora più particolari e affascinanti, gli studiosi li hanno definiti “primi gemelli”: sono due numeri primi separati da un unico numero. L’11 e il 13, il 17 e il 19, il 41 e il 43. A mano a mano che si va avanti questi numeri compaiono sempre con minore frequenza, ma, gli studiosi assicurano, anche quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatterà in altri due gemelli, stretti l’uno all’altro nella loro solitudine.
Mattia e Alice, protagonisti di questo romanzo, rispecchiano perfettamente l'idea di gemelli, che viaggiano sullo stesso binario, così vicini e così lontani da non incontrarsi mai. Due storie diverse, unite nella solitudine, nell'incapacità di aprirsi al mondo che li circonda, di trasmettere le emozioni e i pensieri che vivono dentro di loro. Due storie difficili segnate da un passato che ne segnerà l'esistenza sino alla maturità; un'infanzia problematica che lascerà il segno dentro e fuori di sé nella consapevolezza di essere atrocemente diversi e destinati sempre di più a chiudersi in una solitudine e in un isolamento senza possibilità di fuga.
“La solitudine dei numeri primi” descrive con incredibile lucidità la vita dei due personaggi: l'autore con estrema cura racconta di queste due storie con un tono che va crescendo con l'avanzare del libro: con il crescendo dei personaggi anche lo stile della scrittura, sintassi e complessità, vanno evolvendo conducendoci a significati e pensieri sempre più alti.
In un romanzo dove il non detto, il non dichiarato supera il realmente espresso e comunicato, Paolo Giordano fa della sua opera prima l'immagine dell'inadeguatezza che molte vite sentono di affrontare; racconta con un controllo quasi maniacale della lingua, che talvolta sfocia in uno stile “estremo”, di Mattia e Alice, del loro crescere distanti e del loro incontrarsi perché così simili: "Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero. A lei non l'aveva mai detto”.

Un romanzo che ha fatto e farà parlare di se ancora a lungo: acclamato da critica e pubblico mette sul piatto temi fondamentali dell'esistenza quali solitudine, inadeguatezza e incapacità al comunicare. Giordano non scrive di una generazione in particolare sicuro che i temi da lui toccati non abbiano tempo e non appartengano solo alla sua era e forse proprio questa scelta lo porterà a ricevere critiche.
Premio strega 2008 e Premio Campiello opera prima 2008, “La solitudine dei numeri primi” ha riscontrato grande successo ma anche critiche (riscontrabili soprattutto nelle recensioni in rete), un finale forse un po' “estremo”, ma a mio parere giusto, ci lascia senza speranze ma con tante riflessioni aperte.

L'AUTORE:

Paolo Giordano nasce a Torino nel 1982, laureato in Fisica presso L'università di Torino, è ora ricercatore in fisica delle particelle presso la scuola di Dottorato in Scienze del medesimo ateneo.
La solitudine dei numeri primi è il suo romanzo di esordio edito da Mondadori (2008) che ha raggiunto in Italia il milione di copie.

TITOLO: “LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI”
AUTORE: PAOLO GIORDAN
EDITORE: MONDADORI
PREZZO: 18,00

Domenica 26 aprile 2009 alle 09:30:01
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Notizie Genova






























Uffici redazione: Palazzo Ducale, primo piano del cortile maggiore
Piazza Matteotti 9, 16123, Genova - tel. (+39) 010 8935042 fax (+39) 010 8934973

Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News