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La recensione: "Uomini che odiano le donne" di Stieg Larsson

La recensione: `Uomini che odiano le donne` di Stieg Larsson

- Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l'invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l'inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l'ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L'incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista "Millennium", specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l'aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose. Accolto al suo esordio come una rivelazione, Stieg Larsson ha scritto un thriller che emoziona e insieme un romanzo che, al di là dell'indagine serrata e dei colpi di scena, contiene un messaggio sul nostro tempo. Un giallo che all'azione e al dramma combina una storia molto umana e tragicamente moderna.

“Uomini che odiano le donne” è un romanzo del giornalista e scrittore svedese recentemente scomparso Stieg Larsson; questo libro fa parte della Millenium Trilogy, è il primo volume, approdato nelle librerie e divenuto caso letterario in pochissimo tempo. Dopo aver scalato le classifiche di tutto il mondo anche in Italia ha raggiunto in pochissimo tempo le 130.000 copie vendute, inusuale ma nemmeno troppo per un giallo.
I libri di Larsson hanno avuto in breve tempo un successo enorme e questo sicuramente fa pensare ad una buona produzione; ma non sempre questo è realtà. Questo romanzo, sicuramente di buon livello, è stato definito come “caso editoriale” e “nuovo genere letterario”, ma a mio parere ci troviamo di fronte, più ad un abile lancio pubblicitario, che ad un capolavoro.
E’ di per se un discreto libro, un intreccio tra il genero noir ed un giallo. Ottima la scelta delle ambientazioni, senza dubbio ben riuscita la fredda e statica ricostruzione del paesino svedese dove si svolge gran parte della storia. Il libro ruota attorno alle vicende di una giovane disadattata, la protagonista, così incapace di relazionarsi con la società da rasentare quasi l'autismo ma che si trasforma in abilissima esperta di computer, lottatrice e trasformista abile in camuffamenti con una personalità così salda e forte da elaborare e superare da sola in pochi giorni uno stupro. Buona l’idea, innovativa se si vuole, ma è tutto troppo facile, troppo lineare, troppo banale: la trama è praticamente costruita su due realtà differenti, in poche parole due romanzi che si svolgono distintamente raggiungendo ognuno un suo epilogo ed uniti da collegamenti a dir poco stiracchiati.

La storia ci racconta le vicende di Mikael Blomkvist, affascinante quarantenne giornalista di successo che, incaricato da un potente industriale di cercare la verità nella scomparsa della nipote avvenuta anni prima, verrà affiancato dalla figura che più di tutte ha fatto scalpore nel libro di Larsson: Lisbeth Salander. Tutto il romanzo praticamente verte sulla protagonista: una freak, squatter-hacker di innegabile ingegno ma psicologicamente disturbata. Tatuata, sociopatica, irascibile e arrabbiata viene da un passato difficile e il presente non le promette niente di buono: in due parole la vittima perfetta.
Innegabilmente azzeccata la caratterizzazione del personaggio che però mette in secondo piano ogni altro aspetto del romanzo. Il protagonista maschile e gli altri personaggi sembrano quasi semplici comparse e, a volte, anche la storia è come messa in secondo piano; è ben costruita la saga della numerosa e problematica famiglia Vangen che sembra però essere più la famiglia protagonista di una soap-opera che quella di un romanzo giallo, ma sono poco curati altri aspetti secondo me fondamentali in un romanzo di questo genere: quasi totalmente assente l’approfondimento psicologico dei personaggi (dice tutto della protagonista ma nulla degli altri), poca la suspance, morale e finale praticamente scontati.

Trovarsi a dare un giudizio è molto difficile: il pubblico a sicuramente apprezzato il lavoro di Larsson e basta dare un’occhiata alle classifiche di gradimento e vendita per rendersene conto ma, personalmente, lo reputo una lettura discreta che presenta buoni spunti ma che si trascina inevitabilmente per tutte le sue 700 pagine “sulle spalle” della riuscita caratterizzazione della protagonista. Sull’onda delle grandi vendite sono già iniziate le riprese del film riadattato dal libro.
Senza dubbio un buon giallo ma ne esistono sicuramente di migliori che però non vedono lo stesso successo: anche il mercato letterario sta subendo inevitabilmente la crisi che ha colpito ogni settore, ma gridare al capolavoro o definire “caso editoriale dell’anno” un romanzo come questo ci porta alla triste conclusione che anche la letteratura, libro dopo libro, stia vivendo più sulla pubblicità che sulle penne che la alimentano.


L’AUTORE:

Esperto di organizzazioni di estrema destra e neonaziste, è stato fondatore della rivista antirazzista Expo, consulente di Scotland Yard e corrispondente dal Regno Unito, consulente del ministero di Giustizia, inviato per l'OSCE. È morto improvvisamente per un attacco cardiaco nel 2004. Dopo la sua morte sono stati pubblicati i suoi romanzi polizieschi, facenti parte della trilogia Millennium.
Prima della sua morte aveva pubblicato solo saggi sulla democrazia svedese e sui movimenti di estrema destra. Solo poco prima di morire Larsson contattò una delle principali case editrici svedesi, la Norstedts, e consegnò una serie di tre romanzi polizieschi che costituiscono la trilogia Millennium. Larsson aveva pensato ad una serie di dieci romanzi e prima di morire aveva già sviluppato il quarto ed il quinto volume.
Fanno parte della Millenium Trilogy: “Uomini che odiano le donne” (2005), “La ragazza che giocava con il fuoco” (2006) e “La regina dei castelli di carta” (2007), tutti editi da Marsilio.

TITOLO: “UOMINI CHE ODIANO LE DONNE”
TITOLO ORIGINALE: “MÄN SOM HATAR KVINNOR”
AUTORE: STIEG LARSSON
EDITORE: MARSILIO
PREZZO: 21,50 €

Domenica 31 maggio 2009 alle 10:00:18
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