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Ultimo aggiornamento ore 18.25 del 23 Gennaio 2018

Samp: ora servono fatti, guai a ripetere un campionato così brutto

Samp: ora servono fatti, guai a ripetere un campionato così brutto

- Carissimi Amici Blucerchiati, questa stagione infelice ed insidiosa è finalmente giunta al termine: mi sono preso qualche giorno di pausa, anche più di uno, prima di scrivere ... Il Derby ha prodotto quello che tutti, sotto sotto, si attendevano: una squadra smorta, quasi senza capo né coda, atleticamente in difficoltà, e con il mister capace ancora una volta di destare perplessità con scelte particolari, soprattutto in mezzo al campo. La recita allo Juventus Stadium è stata davvero... non degna, mettiamola così; alla fine, come fare a non condividere i sassolini che si è legittimamente voluto togliere Zenga dalle scarpe? Quando venne Montella, ed esonerarono l'Uomo Ragno, tutti o quasi avevamo ritenuto di avere fatto un passo in avanti, ma bisogna ammettere che tutti ci siamo sbagliati. Nonostante la tranquillità ostentata da dirigenza e coach, la realtà è che la Samp si è salvata perché Viviano ha parato i rigori di Berardi e di Candreva; a parziale attenuante, ma è la sola, possiamo dire che è stato un anno orribile anche a livello di decisioni arbitrali nefaste, ma è ovviamente troppo poco per salvare la stagione di società, allenatore e giocatori. Ora si è deciso di continuare con gli stessi protagonisti, al di là di un necessario restyling della rosa. Sorgono spontanei alcuni quesiti: si sentono nei bar, per le strade, ad una pizza con amici colleghi di fede: ma non era meglio cambiare radicalmente la guida tecnica, in considerazione anche del mercato che il Club dovrebbe impostare, da quel che si dice al risparmio? In altre parole: sulla carta la Samp della prossima season non dovrebbe essere poi così differente, quindi dovrà lottare per salvarsi, e perciò non era meglio mettere al timone un arcigno combattente, un tipo alla Iachini, tanto per intenderci? Di Montella non ho capito la ghettizzazione di Palombo, visto come giocavano gli altri suoi compagni di reparto, l'insistenza su sistemi di gioco più adatti ad un Team da centro classifica, l'ostracismo a Pereira, che era andato bene, mi sembra, nelle sue apparizioni con Zenga, il metodo contagocce nel fare giocare Cassano, che pure un compagno davanti alla porta è sempre, o quasi, riuscito a metterlo; e poi, soprattutto, la mancanza di furore agonistico della squadra, l'assenza di animus pugnandi nei giocatori... Eppura, con Sinisa molti di questi atleti avevano un altro atteggiamento in campo, e Soriano è il più lampante esempio. E allora? Mi consolo a pensare che il calcio è tutto fuorchè una scienza esatta: può anche essere che l'anno prossimo, in quest'epoca, saremo tutti a celebrare Vincenzo, che ha impostato il suo Team dall'inizio della preparazione, ed il Doria ha finito il campionato nella parte sinistra della classifica! Certo, sul mercato bisognerebbe pur intervenire, ma la società come è che sta veramente, a livello economico? Magari di questo argomento potremo parlarne un po' più avanti: di sicuro l'idea di Edoardo Garrone di lasciare a Ferrero il Club comincia sempre più, nei tifosi, a destare perplessità notevolissime. Di certo alla Sampdoria manca un capo-difesa, ed è assolutamente fondamentale acquisirne uno: da quando non c'è più Gastaldello il reparto annaspa in continuazione; vi ricordate come comandava la retroguardia il baldo Daniele? Quante volte ci dava di testa? E quante volte gli attaccanti avversari finivano in offside, con una linea perfetta che saliva, al comando del capitano blucerchiato? Che poi, il Gasta, qualche gol lo segnava pure, nelle porte avverse. Va beh... Intanto è andata in scena la doppia festa dello scudetto, quella a Bogliasco, organizzata dal Club, e poi quella marassina, con i Supporters ed i De Scalzi Bros. Momenti belli per un ricordo indelebile. Speriamo di viverne altri, di momenti belli; forse così belli sarà impossibile, ma sognare è lecito... D'altro canto... alzi la mano chi mai pensava che quel signore romano con il cappello, che faceva capolino nel 1973 nel Clan del Marinaio, come addetto stampa, e che poi si prendeva la Sampdoria, qualche anno più tardi, e la portava in breve tempo a conquistare molti Trofei, ed addirittura sarebbe riuscito nell'impresa, a dispetto di tutti, e particolarmente della stessa città, di fare appuntare lo scudetto tricolore sulle maglie più belle del mondo? Grazie ancora Paolo, per i tuoi insegnamenti... I Tifosi della Samp sono cresciuti, grazie a Te, e lo dimostrano anche ora, in momenti nei quali le cose non è che stiano andando benissimo. Comunque vada, sosterranno la Sampdoria, anche se prima, come è giusto, andranno a fare qualche domandina al presidente ed alla dirigenza odierna...

Martedì 24 maggio 2016 alle 20:30:06
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