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Ultimo aggiornamento ore 13.42 del 23 Gennaio 2018

Senza sé e senza ma: contro il Palermo la Samp non può fallire

Senza sé e senza ma: contro il Palermo la Samp non può fallire

- Carissimi Amici Blucerchiati, ancora una delusione, forse ancora più cocente delle ultime tre (il che è tutto dire...), è toccata alla nostra Samp in quel di Cagliari. Una delle interpretazioni più strane della squadra, in questo avvio di campionato: partenza brivido, con il Cagliari pericoloso a causa di una incertezza di Regini (che si ripeterà ad inizio ripresa), Viviano ci mette una pezza; poi una bella conclusione di Cigarini esalta Storari; il Doria gioca una buona mezzora, con equilibrio e raziocinio, ma nonostante la superiorità nel possesso palla, non riesce mai ad impensierire la difesa rossoblù, forte di Murro e Bruno Alves, che con tutto il rispetto non sembrano difensori granitici ed eccelsi; poi, il solito episodio, naturalmente negativo per noi: spot del calcio di rigore, la maglia di Alvarez che si allunga, il giocatore cade, per l'arbitro nessun problema, e soprattutto non fa una piega neanche l'addizionale, Pinzani, che è lì a pochi passi, in posizione privilegiata. Cosa pensare, dopo questo ennesimo torto? Niente, andiamo avanti... Alla prima vera sbavatura, siamo castigati, naturalmente proprio alla fine del tempo, così la batosta è ancora più dura; Padoin scherza Pereira, e crossa dal fondo, dove Skriniar ancora una volta si fa trovare impreparato, nella marcatura, proprio come a Bologna, e così andiamo sotto. Nella ripresa non combiniamo molto di buono, buttiamo il pallone troppe volte in avanti; come a Bologna Skriniar potrebbe rimediare su azione di corner, ma appunto come in terra felsinea sbaglia la mira; Cigarini inizia a faticare, Linetty la prende poco, Alvarez fa quello che può, ma le due punte non riescono a collaborare e ad impensierire la porta sarda, ora affidata a Rafael. Entra Schick, esce un Muriel non pervenuto. Quagliarella si impegna ma non incide. Nell'ultimo quarto d'ora Giampaolo decide che è venuto il momento di osare: dentro Budimir e Bruno Fernandes, per Pereira e Praet; la Samp si mette a tre dietro, ed attacca con todos, come dicono in Argentina; il Cagliari rincula, i ragazzi ci credono e ce la mettono tutta, e la pareggiano la gara, con una splendida azione che trova in Fernandes l'ottimo e freddo realizzatore. Almeno un punto lo acchiappiamo, pensiamo tutti; invece, su un rilancio da appena fuori i venti metri avversari, ecco materializzarsi la beffa, sotto forma di incredibile pasticcio di Viviano, che buca la palla, proprio lui che con i piedi è da considerarsi una garanzia! Insomma: perdiamo anche stavolta, ed è la quarta consecutiva, e adesso si fa grigia. Nel dopo gara Viviano ci mette la faccia, qualche belinata l'aveva fatta anche la stagione scorsa (soprattutto in casa con il Toro...), ma non è lui il problema, viste oggettivamente le parate salvifiche che hanno spesso permesso al Team di ottenere punti preziosi (l'anno scorso senza di lui salutavamo nuovamente, ed autolesionisticamente, la categoria...). Si torna a bomba, al di là delle indubbie penalizzazioni che in questo inizio di torneo gli arbitraggi ci hanno comminato; il mercato della società non ha ben messo a fuoco il problema della necessità della acquisizione di buoni ed esperti giocatori difensivi; ed anche davanti non siamo poi così ben messi, a mio avviso; mi stupisco, quando sento Giampaolo dichiarare che, per lui, Schick e Budimir non sono ancora pronti, e che Muriel e Quagliarella sono imprescindibili per dare profondità alla manovra. Bene, io tutta questa profondità non la riesco mai a vedere; mi sembra che Muriel si divida tra il giocatore in giornata, e allora diventa un saltafossi imprendibile, a quello non in giornata, e allora non ha alcuna utilità; Quagliarella si impegna, ma troppe volte è costretto a giocare lontano dalla porta ed anche lui non è più un giovanotto, dico questo perché mi risulta che un altro è fuori rosa per motivi anagrafici non rispondenti al progetto, così almeno mi sembra di aver capito; che Schick sia ancora poco pronto, per problemi di carta di identità e di ambientamento può anche essere, ma Budimir non credo abbia questo tipo di problematica, avendo giocato l'anno scorso nel Crotone, ed avendo fatto parecchi e determinanti gol; inoltre mi sembra che Budimir sia alla fine l'unico atleta rispondente alle caratteristiche della prima punta; se poi questi giocatori non erano pronti, e dovevano fare rodaggio, torno a chiedermi: ma allora Cassano davvero non poteva servire??? Ora ci aspetta una sfida dura con un Palermo abbastanza in salute, e vantante una buona tradizione in trasferta a Marassi; non ci sono, purtroppo, troppe alternative: bisognerà vincere. Dovrebbe rientrare Sala, Regini ancora non credo andrà a svolgere le sue mansioni di centrale, dove dovrebbe sempre stare; Giampaolo farà una mini-rivoluzione, in questa rosa ricca di centrocampisti trequartisti dalla cintola in su? Prenderà spunto, magari correggendo un qualcosina, dall'ultima porzione positiva di gara con i rossoblù? Giocherà a tre in difesa, rinforzerà il centrocampo, inserirà Torreira e Cigarini insieme, darà spazio al combattivo Barreto, rilancerà Dodò (che a quattro soffre) con davanti uno tra Praet, Schick e Alvarez, a supporto di Budimir, in un 3-5-2, forse ora più consono, vista l'emergenza di risultati? Staremo a vedere: la tifoseria ci sarà, e come sempre, aiuterà. Tutti insieme, per la Sampdoria. Per la vittoria. Per scacciare i fantasmi.

Sabato 1 ottobre 2016 alle 09:30:07
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