Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 18.15 del 23 Ottobre 2018

Abbiamo vinto il derby ma dobbiamo ancora risolvere qualche problema

Abbiamo vinto il derby ma dobbiamo ancora risolvere qualche problema

Genova - Abbiamo vinto il derby. E’ un po’ che non scrivo, non volevo dire cose buttate lì tipiche di chi non ragiona e di chi non sapendo o ci capisce poco scrive a caso le prime cose che vengono in mente.
Il Genoa è stato eliminato ad agosto dalla Coppa Italia a La Spezia contro una squadra che da quel giorno non l’ha più presa infatti pur vincendo, immeritatamente, a Castellammare di Stabia i miei compaesani Aquilotti non è che stiano facendo un inizio di campionato incoraggiante, poi ha perso a San Siro con L’Inter, tenendo un atteggiamento che io reputo giusto ma nonostante ciò non è riuscito a portare a termine una gara improntata sulla ricerca del non subire reti. A Milano un episodio sfortunato e un gol all’ultimo secondo del recupero ci avevano regalato la sconfitta. La debacle arrivava con la Fiorentina 5 reti a 2 e una manifesta inferiorità palesata per tutto l’incontro A questo punto Preziosi dava alito alle trombe e acquistava in rapida successione Antonini, Calaiò, Centurion, Fetfatfzidis, Stojan e per non farsi mancare nulla pure il portiere di riserva Bizzarri. Tra la gara persa con la Viola e il derby c’era la sosta della nazionale e proprio in nazionale hanno giocato Gilardino (eccezionale la sua gara abbellita da un gran goal) e Antonelli che si infortunava.
Rientrava dall’infortunio l’ottimo Versaljko e il buon Liverani si trovava una rosa completa e numericamente protetta in ogni reparto, magari in piccola emergenza per l’immediato (assenze di Antonelli Marchese e Sampirisi in contemporanea) ma di sicuro affidamento nel lungo.
Dall’altra parte dopo la sconfitta con la Juve e il pareggio ottenuto grazie a un Curci inguardabile a Bologna finivano il mercato con gli acquisti di un giocatore appena retrocesso in B (l’Islandese del Pescara) e di un giocatore che ha sempre o quasi giocato in B nella Reggina tal Barillà. Se uno accendeva la televisione prima del derby e aveva la fortuna (chiamiamola così) di sentire opinionisti, giornalisti oppure leggeva qualche giornale del giorno prima si sarebbe fatto l’idea che la corazzata Sampdoria arricchita da due “tribunisti” della nazionale avrebbe incontrato la peggiore armata “Brancaleone” Genoa della storia, quando parlavano a lingua sciolta di noi mi raffiguravo un Liverani concio come l’inimitabile Vittorione Gasman (Genoano pure lui) alla guida di 20 e passa scappati di casa, tutta gente che non era in grado di fare squadra come l’inimitabile “professor Tyson Rossi”. Ora io dico non è obbligatorio parlare prima e se si capisce poco magari è meglio tacere pure dopo. Io sono onesto, prima non ho parlato perché veramente non mi raccapezzavo, vedevo che avevamo e abbiamo il miglior centravanti Italiano qualche nazionale vero qua e là e una serie di calciatori che basta leggerne il curriculum mi avrebbero dovuto dare, se contrapposti a chi formava la corazzata vincente, una certa tranquillità ma tant’è il tam tam mediatico mi aveva un poco lasciato basito e se ci univo la debacle con la Viola ecco che l’intruglio era servito…zitto e aspettare gli eventi. Vuoi vedere che hanno ragione quelli dal petto in fuori delle tv?. Ma manco per niente. Bene il Derby lo ho visto e rivisto e poi rivisto in tv,una volta con l’audio del commentatore una volta senza audio e una terza volta per sicurezza. La conclusione? Ebbene invito tutti gli ancorman al pesto, gli opinionisti, i facili commentatori a fare come ho fatto io, se non ci capite una mazza se non vi raffazzonate con il gioco del calcio o perché non avete giocato o perché ve lo siete dimenticati come si fa e come si legge o perché non è roba per voi, statevene zitti perché poi, come in tutte le cose, c’è un dopo e le cose restano. Restano come la definizione di “oggetto misterioso" affidata da un lungimirante commentatore televisivo a tal Milito o restano come le affermazioni dell’ospite di una tv , che non cito per decenza, che asseriva “di giocatori come Palacio c’è piena la serie B” e il conduttore asseriva compiaciuto pure. Questi oltre non capire una fava di calcio manco conoscono i curriculum dei calciatori, tal Palacio veniva da una marea di stagioni al Boca. Insomma state un poco zitti anziché dire delle belinate. Il Genoa esce dal derby senza aver risolto tutti i suoi problemi e ne ha sicuramente qualcuno. La Sampdoria, secondo me, esce dal Derby che finalmente il campo, non i giornalisti o i commentatori genovesi, gli ha detto che di problemi ne ha tanti ma tanti davvero.
Alla prossima
Roberto Del Ponte

Martedì 17 settembre 2013 alle 20:30:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Genova

































Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News