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Ultimo aggiornamento ore 13.40 del 21 Agosto 2018

Mercato concluso, la parola al campo: il Genoa vuole ancora stupire

Mercato concluso, la parola al campo: il Genoa vuole ancora stupire

- Il mercato è finito.

Finalmente per i tifosi di tutte le squadre di calcio il mercato è finito. Non ho ancora capito a chi giova, nel mondo dei tesserati, un mercato lungo mesi con una scadenza e una riapertura. Mi spiego meglio: o il mercato lo lasci aperto sempre e potrebbe essere un'idea per calmierare le tensioni, oppure fissi due date durante l'anno, potrebbero andare bene anche quelle che ci sono oggi, e fai durare le contrattazioni non più di 10 giorni. In dieci giorni, se sei capace, vai concentrato sulle cose, i giocatori che effettivamente ti servono, riduci confusione, tensioni e prezzi che lievitano e probabilmente verrebbe ridimensionato, tanto, il numero dei calciatori trattati e che cambiano casacca restituendo al calcio quella vecchia poesia del vedere i propri beniamini per più anni sotto lo stesso campanile. Ebbene, a chi giova questo stillicidio di comunicati informazioni congetture sensazioni, stupidaggini? La risposta è semplice: sono sicuramente i media, ci sono personaggi che col mondo del calcio non c'entrano niente che diventano in questi mesi dei primattori, delle star che assumono un potere inaudito, che si permettono di sbeffeggiare Presidenti, Direttori Sportivi, atleti, dal pulpito in cui li pone questo benedetto calciomercato e il popolino dei tifosi avido di notizie cjhe il più delle volte sono delle non notizie. Gente di cui il mondo del calcio dovrebbe fare a meno.

Il giornalismo sportivo era un'altra cosa, oggi è ridotto a quello che è dallo strapotere che hanno alcuni faccendieri dell'informazione che muovono e addirittura creano, a volte, le notizie. Veniamo al Genoa. Il Diez è rimasto e questa è una gran cosa. Sono partiti subito Bertolacci e Iago Falque e nelle ultime ore Kucka. Questi erano i soli tre giocatori ceduti con ancora anni o un anno di contratto con il Genoa.

La risoluzione della comproprietà di Bertolacci è stata obbligata dalle norme federali e per evitare le buste il Genoa ha dovuto trovare un accordo con la Roma. Kucka andava in scadenza di contratto e il Genoa non vedendo il rinnovo da parte di Jurai ha deciso accettare i 4 milioni del Milan, quindi la cessione di Iago Falque per 9 milioni alla Roma. Ebbene l'unico giocatore ceduto per scelta e per fare cassa dei contrattualizzati pluriennali e di proprietà è stato Iago Falque.

I vari Edenilson, Njang, Roncaglia erano prestiti e quindi sono tornati alle rispettive società di appartenenza. Si sapeva perché il Genoa avesse utilizzato tanti prestiti e la mancata licenza Uefa aveva confermato lo stato di salute non ottimale della società. Presidente e amministratore delegato hanno lavorato per mettere a posto i conti e fare in modo di creare una squadra meno dipendente dalle forze di altri club. Quindi sotto l'aspetto puramente tecnico il Geno ha perso tre titolari per propria volontà e altri tre titolari perché sugli stessi nulla poteva fare. Gasperini ha accettato con la società la sfida e questo percorso di rinnovamento e con il Presidente, Milanetto e Fabrizio, oltre naturalmente tutto lo staff, hanno composto una rosa nuova che parte dalla difesa al completo dell'anno scorso meno Roncaglia, a cui sono stati aggiunti il parametro zero Munoz e il prestito con diritto di riscatto Ansaldi; un centrocampo che parte dai confermatissimi Rincon e Tino Costa,completato dagli arrivi del promettentissimo Ntcham, dal Manchester City con la formula del prestito biennale con diritto riscatto e contro riscatto, dal rientro del greco Tachtsidis e nelle ultime ore l'acquisto delle prestazioni sportive dello svizzero Dzemaili, aggiungendoci anche due esterni di centrocampo di buonissimo valore come Diogo Figueyra , provenienza Siviglia, e Cissoko del Nantes. L'attacco, dove le perdite di Falque e Niang ha portato un disavanzo negativo di 18 reti rispetto alla formazione che ha concluso il campionato, è stato rinforzato con l'acquisizione dell'intero cartellino di Pavoletti e gli acquisti, preventivi, di gennaio a parametro zero di Gakpe, Lazovic e Pandev a cui è stato aggiunto Diego Capel, già compagno di Perotti al Siviglia. Ci siamo rinforzati? Indeboliti?Questa è la domanda che circola nei bar, sul web e in gradinata. Non lo so, certo abbiamo fatto di necessità virtù. Un pezzo pregiato Preziosi ha sempre detto avremmo dovuto venderlo, trattenere Bertolacci presupponeva invece di incassare 8,5 milioni spenderne altrettanti e su Kucka probabilmente si era arrivati all'ora X. Gli altri giocatori non erano, come dicevo, nostri. Poi è tutto da vedere che la stessa formazione quest'anno si sarebbe ripetuta, ma qui entriamo nel campo delle congetture. Analizzando reparto per reparto io penso che la difesa si sia mantenuta sul livello dell'anno scorso. Abbiamo perso Facundo, a mio parere il più forte nella tre di difesa ma sono arrivati Munoz, ottimo giocatore e Ansaldi che una persona di cui mi fido mi aveva illustrato come possibile marcatore mancino alla Marchese, le caratteristiche dell'argentino sono tipiche di chi può fare il centrale di alto livello, piedi entrambi molto educati, rapidità, forza e carattere, ha sempre fatto il terzino o il laterale di centrocampo ma Gasperini, come la persona di cui parlavo, lo vede difensore. Poi per la difesa c'è il recupero di Marchese e la crescita del giovane Izzo.

Il centrocampo, anche se ha perso i 6 gol di Bertolacci, sono convinto sia migliorato molto sia negli interpreti, Tino Costa a pieno servizio e Ntcham sono giocatori di livello superiore, a mio parere, di Bertolacci. L'attacco credo sulla carta sia inferiore a quello dell'anno scorso, non fosse altro per i 18 gol messi assieme da Njang e Falque. Certo, l'attacco poteva sulla carta essere molto suggestivo se l'incomprensibile e vergognoso voltafaccia di Sabatini non ci avesse privati di Iturbe, già convinto a rilanciarsi in rossoblù. Spero questa vicenda lasci strascichi tra Roma e Genoa e mi auguro fortemente che il Genoa non faccia più affari con gente che non mantiene la parola. Lo so, sarebbe una posizione dura ma è, a mio parere, inevitabile, il Genoa non deve essere trattato in questa maniera perché il Genoa non è lo zimbello di nessuno tantomeno di società, come risulta dai comportamenti esibiti, senza onore (perché a casa mia chi non rispetta la parola data è persona senza onore) come quella.

Sempre che tutto quello che si è sentito e letto sui giornali sia vero.

Alla prossima

Domenica 6 settembre 2015 alle 14:30:08
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