«Sì all'ordine del giorno per i precari del CNR, ora il Governo trovi i fondi»

Così Gianni Pastorino, consigliere regionale di Rete a Sinistra

Liguria - Questo pomeriggio il consiglio regionale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno, presentato dal capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino e sottoscritto da tutti i capigruppo, che impegna il presidente e la giunta ad attivarsi immediatamente presso il governo e il parlamento per l'incremento del fondo destinato alla stabilizzazione dei precari degli enti pubblici di ricerca, fra cui ricordiamo il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) come soggetto di maggiore entità.

«Il CNR è considerato da "Nature" tra i 200 enti più innovativi nel panorama scientifico mondiale. Unica realtà italiana. Questo naturalmente è dovuto alle competenze e alle capacità delle sue 11.000 unità, di cui il 40% (4500) sono precari. Tutto questo mentre l'ente è addirittura in grado di raddoppiare la propria dotazione ordinaria chiudendo il bilancio annuale a oltre 1 miliardo di Euro, a fronte di un finanziamento di poco più di 500 milioni – dichiara Pastorino - Una storia incomprensibile e assurda: un ente prestigioso, con competenze riconosciute a livello internazionale, a cui non viene data alcuna concreta risposta in termini di stabilizzazione del posto di lavoro. Mentre si sta discutendo a Roma della legge di stabilità, la voce della Liguria si unisce a quella di altre regioni per sottolineare l'importanza della ricerca scientifica in Italia e per trovare urgentemente fondi con cui stabilizzare migliaia di donne e uomini, che con il loro lavoro costituiscono il presupposto dello sviluppo scientifico ed economico di questo Paese».


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