Bilancio di previsione, Pastorino: «Nessuna misura per sviluppo e per occupazione»

Liguria - «Una manovra di bilancio che chiude l'anno stancamente; e che per essere considerata la conditio sine qua non della gestione 2018 appare già da ora lacunosa. Serviranno molti interventi correttivi. La giunta Toti si è limitata a un lavoro ragionieristico, riducendo al ribasso alcune poste e cercando di recuperare denari, specialmente in sanità, a scapito dei servizi all'utente»: lo ha affermato il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino a margine del voto sul Bilancio di Previsione di Regione Liguria 2018-2020.

«Il buco della sanità dimostra come la gestione in questo settore sia del tutto insufficiente, sia dal punto di vista degli utenti sia da quello organizzativo e amministrativo. Si cercano partner privati per riprodurre il modello lombardo e veneto, e al contempo si aumenta quel deficit pubblico che poi produce il taglio delle prestazioni, soprattutto quelle rivolte alla popolazione più fragile. Un risultato sconcertante: se aggiungiamo la totale assenza di misure per lo sviluppo, e quindi per l'occupazione, si traduce in un risultato blando, stanco - ha aggiunto Come stanca è stata la discussione in aula di questi ultimi 3 giorni, che ha visto le opposizioni uniche protagoniste di fronte a una maggioranza senza argomenti, che non giustifica le sue scelte e si limita all'alzata di mano anche su documenti di primo piano come la stabilità e il bilancio di previsione».

«È difficile dare un giudizio, se non di profonda insufficienza. Il presidente Toti afferma che negli ultimi 2 anni le riforme strutturali sono state molte: evidentemente non se ne è accorta la gente, visto che da più parti emerge come la Liguria sia una delle regioni italiane in cui si vive peggio», ha concluso.


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