Calciomercato alle porte: già definito il primo addio in casa Samp

Genova - «A gennaio non si muove nessuno, anzi. Dovessimo averne la possibilità ci rafforzeremo». Un concetto trito e ritrito che aleggia in quel di Bogliasco quasi come se fosse un mantra. Ferrero, Romei, Osti e Pradé hanno sempre custodito gelosamente (fino ad ora a parole) i gioielli che la società di Corte Lambruschini stava pian piano mettendo in mostra a suon di risultati.

Chi di certo non si sta mettendo in luce è Filip Djuricic, da inizio stagione ai margini della rosa. Il serbo, dopo il rientro sul rettangolo di gioco in Coppa Italia, ha esternato la propria amarezza per la stagione: «A gennaio lascerò la Sampdoria. In estate quando il mercato stava per concludere avevo chiesto a Giampaolo se contava su di me o se dovevo cercarmi una nuova squadra, lui mi rispose che aveva bisogno di me. Sono sceso in campo in occasione delle amichevoli, ma una volta iniziato il campionato la situazione è cambiata e non gioco praticamente più».

«A giugno mi scade il contratto, ma a gennaio andrò via – le parole del fantasista al quotidiano sportivo serbo Sportski Zurnal -. Mi spiace, perché in Italia e a Genova mi sono trovato benissimo, sarei potuto restare per lungo tempo. Non ha senso arrivare fino a giugno e attendere la fine del campionato se non si rientra nei piani del tecnico, anche la Sampdoria è d’accordo».

La maglia numero dieci - consegnatagli a inizio stagione - sembrava far presagire un ruolo da attore protagonista, invece il serbo dovrà esprimere il proprio talento altrove. In fondo la sua carriera ha sempre detto questo: grandi doti, contrastate da una scarsa continuità. Due elementi che hanno inciso sul suo lungo peregrinare a spasso per l’Europa.


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