Coldiretti incontra l'assessore regionale all'Agricoltura Mai

Genova - Lunedì 18 dicembre, il Consiglio Regionale di Coldiretti Liguria, presso la propria sede, ha incontrato l'Assessore Regionale all'Agricoltura Stefano Mai, per evidenziare e condividere le problematiche che impattano fortemente le attività agricole, agrituristiche, florovivaistiche ed ittiche liguri.

«Tra le questioni predominanti, è stata affrontata la necessità di velocizzare la realizzazione del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, con la compilazione delle graduatorie dei bandi riguardanti, nello specifico, le misure 4.1 (investimenti nelle aziende agricole) e 6.1 (insediamento giovani). È stato richiesto, inoltre, di sollecitare AGEA in maniera ferma per l'avvio dei pagamenti delle misure, in particolare le misure a superficie, necessarie per la sopravvivenza di molte imprese agricole, soprattutto dell'Entroterra. L'Assessore ha rassicurato che circa un centinaio sono stati i nullaosta finanziari già definiti, e che entro fine anno saranno pubblicate le graduatorie dei bandi in toto».

«Per il settore floricolo, importante soprattutto del ponente ligure, si è chiesto di agevolare la competitività della filiera locale, andando ad innovare le produzioni e le tecniche di coltivazioni, stimolando gli enti di ricerca italiana, IRF CREA e CERSAA, a fare attività di ricerca rispondente alle esigenze reali delle imprese».

Per quanto riguarda il settore vitivinicolo, in forte espansione quantitativa e qualitativa, «è necessaria una maggiore pressione, da parte della Regione, presso il Ministero, affinché si ottenga un sostanziale aumento di diritti di autorizzazioni a nuovi impianti, per dare più opportunità alle imprese del settore.

Per il settore ittico sono state evidenziate le problematiche, sia burocratiche sia di concorrenza sleale, che frenano il mantenimento e lo sviluppo di un settore composto principalmente da piccoli pescatori artigiani. È stato richiesto di trovare delle soluzioni che impediscano alla Liguria di perdere un settore che la identifica e l'ha, da sempre, resa famosa nel resto del Paese. Per il settore forestale, che rappresenta il 70% della superficie dell'intera Liguria, è stato richiesto di modificare la legge in vigore (Legge Forestale 4/1999) e di organizzare un gruppo di coordinamento per la corretta interpretazione delle norme di settore.

In ultimo, ma non di minore importanza, «è stato affrontato il tema relativo all'aumento spropositato nella nostra Regione, di animali selvatici, quali cinghiali, lupi e altri ungulati, aumento che rischia di portare all'abbandono delle terre coltivate, con tutte le conseguenze che questo comporta a livello sociale e ambientale (alluvioni, smottamenti e possibili incendi). Si è chiesto all'Assessore, ed è stato accolto in maniera positiva, di intervenire in maniera decisa per approvare una nuova normativa Regionale che consenta, in un caso d'emergenza come questo, di mettere in atto un piano di abbattimento controllato degli animali e porvi definitivamente un freno. È stato richiesto, inoltre, di vigilare in maniera assidua affinché i piani di abbattimento concordati siano rispettati».

«Siamo convinti – afferma il Presidente di Coldiretti Liguria, Gerolamo Calleri - che lavorando insieme si possa riuscire a far fronte a tutti i problemi che, come agricoltori, dobbiamo affrontare ogni giorno. Incontri come questo sono importanti per fare il punto della situazione e cercare di riparare ad errori passati e affrontare nel migliore dei modi il futuro. L'agricoltura in Liguria è un settore importante che spinge anche altri comparti, come ad esempio quello turistico (turismo enogastronomico), ed è per questo che ribadiamo a gran voce la necessità di un riconoscimento del nostro lavoro e delle nostre eccellenze».



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