I nuovi bicchieri di plastica alla conquista della Movida

Centro - «A partire dal Municipio I Centro-Est, il Partito Democratico lancia l'idea di progetti pilota sul tema del "vuoto a rendere" per sostituire i tradizionali bicchieri usa e getta con bicchieri in polipropilene lavabili, da fornire insieme alla bevanda richiesta dal cliente in cambio di una cauzione di 1€»: lo ha spiegato Gruppo Consiliare PD Comune Genova e Gruppo Consiliare PD Municipio Centro Est.

Bevande - «L'idea nasce per integrare il decreto n.142 del 3 luglio 2017, entrato in vigore il 10 ottobre scorso, con l'intento di dare una risposta concreta all'attenzione per il decoro urbano e alla riduzione dei rifiuti durante le serate genovesi che, soprattutto nel fine settimana, vedono le strade della "zona movida" coperte da bicchieri di plastica usa e getta. Questa pratica è stata già sperimentata con successo in diverse parti d'Europa, dove i bicchieri sono diventati anche una nuova forma di comunicazione e pubblicità per gli sponsor o per i Comuni proponenti l'iniziativa che sarebbero associati ad un'immagine sostenibile ed ecologica. Dunque anche Genova potrebbe essere promossa attraverso il bicchiere, che può inoltre diventare un elemento di design firmato da giovani artisti».

Progetto - «La recente ordinanza movida (328/2017) al punto 16 propone il premio "buona movida" che verrebbe profondamente cambiato se i progetti pilota si dovessero trasformare in progetti definitivi, come auspichiamo, andando a premiare quei locali che aderiranno a questa buona pratica ambientale ma che consentirebbe all'esercente anche un risparmio economico ancor più se gli esercenti si vedessero ridotta la TARI. Producendo meno rifiuti da conferire in discarica, infatti, si potrebbero rivedere le tasse sui rifiuti per i locali aderenti. Il Partito Democratico genovese non può fare a meno di guardare alle grandi sfide a cui la popolazione è chiamata per i prossimi decenni e che i politici devono guidare, seguendo le indicazioni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Onu. Una piccola idea, che vuole essere un mattoncino su cui costruire anche la formazione ambientale dei giovani e per ricordare a tutti che anche piccoli, ma significativi, gesti permettono di migliorare il mondo in cui viviamo».


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