Ilva, Fiom: «Le decisioni di Emiliano non devono ricadere sui lavoratori»

Genova - «Non è accettabile che il Governo metta a rischio tutti gli stabilimenti Ilva per un conflitto con la Regione Puglia. La responsabilità di un presidente di Regione non può ricadere su 14 mila lavoratori»: così il segretario della Fiom genovese Bruno Manganaro alle parole del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda dopo la fumata nera nel vertice convocato dal Mise sulle misure per la tutela dell'ambiente a Taranto dove il governatore Michele Emiliano ha chiarito che non ritirerà il ricorso al Tar contro il piano ambientale.

Futuro - Manganaro ha ricordato che «gli impianti di Genova e Novi ligure possono continuare a lavorare se alimentati in modo alternativo rispetto a Taranto». Per quanto riguarda lo stabilimento di Cornigliano sembrava pronta ad arrivare una fumata bianca rispetto al tavolo sull'Accordo di programma: «All'inizio dell'incontro il ministro aveva fatto sapere al nostro rappresentante Rosario Rappa che i primi giorni di gennaio avrebbe convocato il tavolo con tutti i firmatari dell'accordo di programma, ma a questo punto non sappiamo cosa succederà».


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