Refezione scolastica, la Lega richiede una commissione «Welfare»

Genova - «Ritengo che l'argomento della refezione scolastica vada assolutamente riaggiornato: dopo la commissione consiliare dello scorso 10 ottobre è importante che da parte dell'Amministrazione sia data informazione sulle decisioni assunte, a cominciare dalla fattibilità o meno di un ritorno in housing per quanto riguarda le cucine, nonché di tutti gli aspetti legati al servizio»: lo ha dichiarato Lorella Fontana, capogruppo della Lega in Comune.

«Credo sia importante per il Consiglio capire in che modo procedono le aziende che attualmente operano nel settore refezione laddove -ha aggiunto l'esponente leghista - peraltro si evidenziano spesso comportamenti discutibili delle stesse verso i lavoratori sul piano economico e previdenziale. Il personale impiegato vive situazioni di esasperazione e spesso il tutto ricade sul servizio e, inevitabilmente, sull'utenza. Quindi diventa naturale che dove persiste il mancato rispetto del capitolato, la carenza di organico nelle scuole, un servizio stressato e insufficiente, in un contesto di precarietà e, spesso, mancanza di sicurezza, a farne le spese sono i bambini che utilizzano il servizio. Questo non lo possiamo accettare e riteniamo non sia più possibile rimandare decisioni. Per questo ho chiesto al presidente della "Commissione Welfare", Fabio Ariotti, la convocazione in tempi brevi di una nuova commissione in merito - ha continuato Fontana - Prima di tutto perché i bambini, ma anche gli stessi operatori, hanno diritto a essere rispettati. Non è più neppure accettabile che sia ancora vigente un Regolamento targato 1998 ed è giunto il momento di attivarsi per effettuare controlli seri e mirati che verifichino se le aziende rispettino capitolato e regole».


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