Rixi annuncia un «fondo di solidarietà» per i Civ

Liguria - Approvate dal consiglio regionale le modifiche alla legge regionale 2 gennaio 2007, numero 1 “Testo unico in materia di Commercio”.

Vendite - «Con queste modifiche – ha spiegato l’assessore regionale al Commercio Edoardo Rixi – creiamo una sorta di “fondo di solidarietà”, dedicato al sostegno dei Civ, Centri integrati di via, e quindi ai piccoli negozi di vicinato, introducendo il versamento di quote da 50 a 20 euro a metro quadro nel caso di insediamento, di trasferimento o accorpamento, di grandi e medie strutture di vendita. In questo modo andiamo incontro alle richieste condivise e manifestate dalle associazioni di categoria e da Anci: pensiamo che, in questo modo, potrà essere creato un giusto equilibrio nella convivenza tra catene di media e grane distribuzuione e il tessuto commerciale dei nostri quartieri, fatto di tanti negozi di vicinato, che per troppi anni sono stati oggetto di desertificazione e che invece vogliamo valorizzare e supportare nell’attività».

Commercio - «Con le modifiche approvate si prevede, in particolare, in caso di insediamento di una grande struttura di vendita, di un centro commerciale o comunque di strutture con dimensioni superiori ai 1500 metri quadrati, il versamento di un contributo di 50 euro a metro quadrato, mentre nei casi di trasferimento o ampliamento la somma è di 40 euro per ogni metro quadrato. Il contributo a favore dei Civ è stato esteso anche alle medie strutture con superficie netta di vendita compresa fra 1000 e 1500 metri quadrati. In tal caso il contributo è pari a 20 euro al metro quadrato quando si tratta di trasferimento o ampliamento e di 30 euro in caso i nuova apertura».

Centri storici e quartieri - Tra le modifiche al testo unico del commercio anche la definizione di “manifestazioni storiche” che si tengono da oltre 5 anni e che sono le più radicate nel territorio comunale. «Ogni anno – ha aggiunto l’assessore Rixi – ogni Comune, inoltre, entro il 1° novembre, stabilirà un elenco annuale di manifestazioni, quelle considerate più rappresentative del territorio. Attraverso la condivisione del calendario con le categorie e gli operatori commerciali, l’obiettivo che ci poniamo è la rivitalizzazione dei centri storici e dei quartieri, con occasioni di incontro per residenti e attrattiva per turisti, quindi di incremento dell’attività commerciale non solo degli espositori, ma anche dei negozi della zona, che ospiti una manifestazione o una fiera-mercato».


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