Salma Sciaboletta in Italia, Pastorino: «Situazione grave»

Liguria - Desta aspre polemiche il rientro in Italia delle spoglie di Vittorio Emanuele III: dello stesso tenore il punto di vista del consigliere regionale di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino.

«La vicenda è sintomo di una situazione grave e deplorabile. Da una parte il proliferare di gruppi e gruppuscoli neofascisti, spesso in contiguità con alcune forze politiche che ne coprono e minimizzano l’operato; dall’altra il nostro Governo, che fa trasferire con volo di Stato la salma di Vittorio Emanuele III, primo responsabile del ventennio fascista e complice evidente nella salita al potere di Mussolini. Vicenda che provoca lo sdegno non solo della comunità ebraica».

«Questo la dice lunga quando qualcuno si intesta il concetto di antifascismo. Antifascismo non è una parola di circostanza da pronunciare di fronte alle lapidi dei partigiani, ma un principio costante nel nostro vivere quotidiano, in cui mai viene meno il ricordo e la consapevolezza sulla storia di questo Paese. Un principio da tramandare alle nuove generazioni – sottolinea Pastorino -. Siamo in piena fase di revanscismo, in cui vengono taciute le gravi colpe che i reali d’Italia ebbero nel ventennio, e paradossalmente si dimenticano con troppa facilità le migliaia di crimini perpetrati sotto Mussolini, le deportazioni in Germania di chi non aderiva alla Repubblica di Salò, le atrocità commesse nel nostro Paese per mano della barbarie nazifascista. Oggi i nostalgici possono piangere il loro re rientrato in patria grazie a Gentiloni; tutti gli altri protestano e dissentono. Chi sta a sinistra in questo Paese non può che arrabbiarsi e indignarsi per quanto fatto dal Governo».


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