Sestri Levante, la giunta dice no alle sedi neofasciste

La mozione è stata approvata martedì in Consiglio comunale a Sestri Levante

Liguria - Approvata martedì in consiglio Comunale la mozione proposta dai gruppi consiliari di maggioranza (Partito Democratico, la Sestri che vogliamo, Sestri al Centro, Sinistra Italiana, Centro Democratico - Gente per Sestri Levante) «tesa a non consentire la concessioni di sedi e spazi pubblici a movimenti ed organizzazioni che si rifacciano al fascismo e al nazismo o che esprimano posizioni razziste, omofobe, antisemite.

A tutti coloro che chiederanno spazi si chiede di rispettare la Costituzione, che alla XII disposizione vieta la ricostituzione del Partito Fascista, e le Leggi vigenti. Sestri Levante è il primo Comune della Liguria a deliberare in questa direzione. Iniziative analoghe fono state assunte a Torino, Brescia, Milano, anche a seguito delle intimidazioni di gruppi neofascisti a Como e a Roma, sotto la redazione di Repubblica».

«La mozione, proposta dalla Consigliera Mara Foresta, è stata votata dalla maggioranza. Astenuto il Movimento 5 Stelle. Contrari Segesta Domani. Hanno abbandonato l’aula durante la discussione Lega Nord e Popolo per Sestri».

«Sestri Levante anche con questo atto vuole confermare la sua forte radice democratica ed antifascista. Di fronte agli episodi di questi mesi e al riemergere di fenomeni neofascisti,
occorre chiedere più attenzione e rigore da parte di tutti. Per questo la mozione va nella giusta direzione - ha spiegato il sindaco Valentina Ghio - Chiedere il pieno rispetto delle leggi e della costituzione Repubblicana antifascista per chi chiede uno spazio pubblico.

Chi vuole bene alla democrazia deve difenderla e affermarla, con la memoria e con atti. Spiace davvero che le forze di minoranza non abbiano sostenuto una richiesta semplice e doverosa, di
sostegno ai valori iscritti nella nostra Costituzione, che sono patrimonio comune che ci consente oggi di vivere in democrazia e con libertà di pensiero»


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