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Ultimo aggiornamento ore 18.20 del 17 Luglio 2019

Copertura in vetro per "mettere in luce" il Mercato Orientale: la struttura torna al suo antico splendore

Tra fine maggio e inizio giugno dovrebbe essere riaperta anche la parte superiore della struttura, quella dedicata allo street food

Novità in vista
Copertura in vetro per `mettere in luce` il Mercato Orientale: la struttura torna al suo antico splendore

Centro - Siamo di fronte alla terza fase della riqualificazione del Mercato Orientale: una riqualificazione partita qualche anno fa, nel 2012, quando venne stipulata la convenzione tra Comune e il Consorzio Mercato Orientale, e che oggi entra ancora più nel vivo. Nella prima fase è stato risistemato il piano superiore (il MOG) - al cui interno si troverà il già annunciato Food Center e che si stima possa essere riaperto tra la fine di maggio e l'inizio di giugno - mentre la seconda è consistita nella sistemazione degli impianti idrici ed elettrici, oltre che dell'impianto di emergenza.

Il progetto - Un tetto che non sia invasivo ma funzionale, e che al contempo dia valore e risalto alla struttura: questo l'obiettivo principale in questo terza fase. Il progetto in questione si inserisce nell'ambito del rinnovamento delle strutture mercatali genovesi e del loro affidamento in autogestione ai consorzi degli operatori che vi lavorano, il tutti promosso e sostenuto da Ascom-Confcommercio di Genova.
La realizzazione della nuova copertura in vetro della struttura - che andrà a sostituire quella attuale, risalente agli anni '70 e realizzata in plastica e resina - rappresenta sicuramente la massima espressione formale del rinnovamento di quella che è una delle più importanti realtà commerciali genovesi. La struttura, nel dettaglio, dovrà avere il minimo impatto intrusivo nelle antiche strutture murarie del Mercato, e al contempo non pesare su chi ci lavora dentro: per queste ragioni, il cantiere sarà istituito in modo tale da rendere il montaggio della struttura - realizzata in vetro, così fa poter permettere alla luce naturale di entrare, e sistemata senza l'ausilio di gru - a mercato aperto, vale a dire lavorando per lo più la notte e nei festivi. Chiaramente tutto questo inciderà notevolmente sui costi di realizzazione, ma l'auspicio di tutti è che il lavoro per ottenere i finanziamenti adeguati a coprire le spese stimate (circa 2,5 milioni di euro) senza andare a incidere su quelli che sono gli affitti reali pagati ad oggi da chi lavora dentro la struttura. «Questo progetto è un mio sogno» spiega il presidente del Consorzio Mercato Orientale Mario Enrico: «La cosa più importante è che il Mercato - come avvenuto in passato per quello della Foce - possa tornare allo splendore che merita, valorizzando quella che è la sua vera natura».
«Questa ristrutturazione non darà risalto al Mercato solo dal punto di vista turistico e storico» conclude il presidente del Municipio I Centro Est Andrea Carratù «perchè - oltre a permettere a quello che è uno dei pilastri del nostro Municipio e di Genova di tornare ai suoi antichi fasti - il rinnovamento strutturale permetterà di agevolare anche chi ci lavora, dal momento che ne renderà possibile la climatizzazione. Non dimentichiamo, infatti, che la temperatura è da sempre - sia d'estate che d'inverno - una forte criticità dell'Orientale: ovviando anche a questo problema, la struttura non avrà davvero più rivali».

Lunedì 15 aprile 2019 alle 13:15:21
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