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Ultimo aggiornamento ore 17.45 del 21 Febbraio 2019

Giardini di Plastica allo sbando, si studia il "Progetto Baltimora": «Un'area che merita di rinascere»

Riqualificazione e sicurezza
Giardini di Plastica allo sbando, si studia il `Progetto Baltimora`: «Un´area che merita di rinascere»

Centro - I Giardini Baltimora (meglio conosciuti come Giardini di Plastica) sono un luogo storico della città: sede della casa di Paganini – poi abbattuta – e di numerosi eventi, rappresentano un centro di aggregazione sociale all’interno della vita genovese. Peccato che da anni siano anche ritrovo di malavitosi e delinquenti di ogni genere. Ma forse esiste una soluzione.

Il Progetto Baltimora - «I Giardini di Plastica sono diventati – anzi, forse è più corretto dire che sono così ormai da 30 anni – quello che sono per una vera e propria scelleratezza abusiva». Queste le parole dell’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino, perfettamente conscio della questione ma altrettanto fiducioso sul fatto che possa esistere una soluzione al problema. «Abbiamo ascoltato con molto interesse – insieme al sindaco, all’assessore Cenci e al presidente di municipio Carratù – un architetto che risanasse l’area, ma chiaramente non si può sistemare nulla senza predisporre anche dei controlli di sicurezza». Due parole chiave dunque: riqualificazione e sicurezza. Sulla prima già un buon lavoro è stato avviato: «I controlli territoriali sono già stati implementati all’interno di tutto centro storico» spiega infatti l’assessore, «ma in questo caso è indubbio che serva anche un recupero territoriale. In questo senso ci sembra opportuno sottolineare come all’interno del Decreto Sicurezza sia presente la possibilità da parte dei Comuni di ottenere fondi per risanare le aree degradate: in virtù di questo, dunque, noi tutti abbiamo pensato di sfruttare il Decreto a nostro vantaggio». «Il progetto in questione» «prevede la possibilità di utilizzare i piani terra delle strutture Regione retrostanti l’area dei Giardini – al momento destinati ad archivi – per la realizzazione di aree studio studenti e di aree giovani, che resterebbero aperte H24 per 7 giorni a settimana. Con la riqualificazione, inoltre, sarà prevista anche la realizzazione di progetti turistici inclusivi, oltre alla realizzazione di un percorso sportivo in loco. A ciò verranno aggiunte anche l’organizzazione di attività ricreative ed eventi e la realizzazione di luoghi come bar ed esercizi di ristorazione, nonché la sistemazione di un’area cani attrezzata». «Il progetto c’è già» conclude Garassimo: «Ora stiamo mediando con Regione Liguria per poter effettuare un co-working che sia fruttuoso. Siamo fiduciosi».

Martedì 5 febbraio 2019 alle 20:00:11
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