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Ultimo aggiornamento ore 19.36 del 20 Febbraio 2019

Scritte contro Guido Rossa in Santa Brigida, identificati quattro dei cinque vandali

Scritte contro Guido Rossa in Santa Brigida, identificati quattro dei cinque vandali

Centro - Sono stati identificati e denunciati dalla Digos quattro dei cinque soggetti (quattro donne e un uomo) che nella notte dello scorso 23 gennaio hanno imbrattato i muri si Santa Brigida con scritte inneggianti le Br e insulti a Guido Rossa.

I colpevoli - Nella notte del 23 gennaio - alla vigilia della visita istituzionale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella presso la sede dell’ex ILVA (ora Arcelor-Mittal) per la commemorazione del quarantesimo anniversario della scomparsa del sindacalista Guido Rossa, ucciso dalle Br il 24 gennaio 1979, i muri di Salita Santa Brigida sono stati imbrattati con svariate scritte. Alcune di queste erano contro la memoria del sindacalista morto («GUIDO ROSSA INFAME»), altre offensive nei confronti del giornalista Marco Peschiera («MARCO PESCHIERA SCIACALLO), altre ancora di sostegno di brigadisti storici («MARA CAGOL, TINO VIEL E GIANFRANCO ZOJA VIVONO»). Anche il luogo scelto dagli autori dell’imbrattamento non è stato casuale: proprio n Salita Santa Brigida le brigate rosse uccisero il giudice Coco (Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Genova, cui nella zona è dedicata una targa) e la sua scorta.

L'identificazioni - Gli operatori della Digos - attraverso un minuzioso lavoro di acquisizione delle immagini del centro storico - sono riusciti a ricostruire le fasi dell’imbrattamento e a individuare un gruppo di 5 persone che ha attraversato le vie del centro storico, cercando di eludere anche le telecamere comunali, per raggiungere il luogo incriminato, il tutto coordinandosi e stando attenti a non essere visti da eventuali passanti o dalle forze di polizia. Nonostante tutte queste accortezze, gli investigatori sono riusciti ad identificare 4 dei 5 soggetti - tre donne ed un uomo -, tutti noti agli uffici Digos per precedenti specifici e figure di spicco dell’anarco-insurrezionalismo genovese. È tuttora in corso l’identificazione dell’ultima donna del gruppo.
A tutti gli autori è stato contestato il reato di imbrattamento con l’aggravante della finalità di terrorismo.

Martedì 29 gennaio 2019 alle 16:30:35
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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