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Ultimo aggiornamento ore 18.55 del 16 Novembre 2018

Presentato il programma "Architectura et media"

Presentato il programma `Architectura et media`

Centro - E' stato presentato questa mattina nella sede dell’Ordine degli Architetti di Genova il programma di Big November 4 dal tema “Architectura et media”, un’iniziativa promossa e ideata dalla Fondazione Ordine degli Architetti di Genova, con l’obiettivo di creare momenti di confronto pubblico sui temi della città, dell’economia urbana e dell’architettura, portando a Genova voci ed esperienze autorevoli del panorama nazionale ed internazionale. Sono intervenuti Benedetto Besio, Presidente della Fondazione Ordine Architetti di Genova, Lorenzo Trompetto, Consigliere della Fondazione Ordine Architetti e Curatore di Big November, e Paolo Raffetto, Presidente dell’Ordine Architetti di Genova.

La quarta edizione di Big November analizza il complesso rapporto tra l'Architettura e il suo contesto fisico e mediatico col contributo di critici, architetti e fotografi. La domanda chiave alla quale si vuole rispondere è come l'iperbolico espandersi della dimensione mediatica nella società di massa globalizzata abbia profondamente cambiato l'Architettura stessa, la sua concezione, la sua comunicazione, la sua condivisione, trasformandola in medium tra i media. Grazie al sistema delle immagini e alla loro veicolazione oggi l’architettura coinvolge un pubblico che in passato era inimmaginabile. E svolge un duplice ruolo: quello di coagulante sociale, luogo fisico di incontro delle persone, e quello di icona, immagine riprodotta che va a formare un immaginario globale molto vasto.

Il programma di Big November 4, che si apre lunedì 5 novembre per concludersi martedì 11 dicembre, conta 26 appuntamenti in diversi punti di interesse della città – dalla Facoltà di Architettura, alla Sede dell’Ordine degli Architetti, a Palazzo Ducale – e porta a Genova nomi di spicco come Francesco Dal Co (storico dell'architettura di fama mondiale e direttore della rivista Casabella), Beatriz Colomina (uno dei più famosi teorici contemporanei e docente all'università di Princeton e direttore del programma Media & Modernity), Adam Caruso dello studio Caruso st. John, (vincitore nel 2016 del prestigioso premio Stirling e, nel 2018, Menzione speciale per il padiglione britannico all’ultima Biennale di Architettura di Venezia) e Gianni Berengo Gardin (celebre fotografo che racconterà i cantieri dei lavori più noti dello studio Piano).

Il contributo di queste figure di livello internazionale è arricchito da quello di teorici e professionisti di diverse generazioni ma tutti accomunati da un alto profilo culturale. Tra gli altri Marcante-Testa, che faranno una lezione sugli stereotipi nella comunicazione del progetto di architettura, Luigi Prestinenza Puglisi e Massimo Pica Ciamarra, che ripercorreranno invece le vicende della nota rivista Carré Bleu a 60 anni dalla sua fondazione, Nicola Braghieri, professore del Politecnico di Losanna ci mostrerà le sue Cartoline Analoghe. E ancora, saranno ospiti gli studi Fala Atelier, giovane studio portoghese che racconterà l’uso della retorica in architettura, e Fosbury Architecture, studio milanese che presenterà la ricerca fatta sulle opere incompiute in Italia. In programma anche l’incontro con Roberto Collovà, che ci illustrerà il lavoro fotografico che documenta le mille vite del progetto di Evora del maestro portoghese Alvaro Siza ed Aldo Amoretti, sanremese, architetto e fotografo di riferimento di grandi architetti del calibro di Peter Zumthor e Bjarke Ingels.

Due le mostre in programma: “Passerelle Volanti – un viaggio in una Genova sospesa” e “Gianni Berengo Gardin fotografa Renzo Piano”.

Giovedì 25 ottobre 2018 alle 14:00:53
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