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Ultimo aggiornamento ore 18.20 del 22 Marzo 2019

La caduta di Icaro

La caduta di Icaro

- In cosa ormai consiste l’“amore”? Quell’ umano sentimento, tanto declamato fin dall’antichità ed universalmente ri-prodotto in una moltitudine di eccellenze letterarie, pur tuttavia, oggi così estenuato e bistrattato?

In cosa si è ridotto questo “uomo sentimentale”, nel suo iper-tormentato tempo, tracotante e solitario, tra virtualità e smanie, che piuttosto che innalzarsi, per-seguendo una saggia e verticale armonia, precipita inesorabilmente verso il basso tra l’incuranza altrui, come nel dipinto “La caduta di Icaro” di Bruegel il Vecchio?

Stante ciò, malgrado tutto e tanti, non ci si impegni nella forsennata negazione di tale destino o distribuendo colpe ed ammende ad angolo giro.

L’uomo stenta a voler ri-trovare in sé la capacità, avendone la paura preso il sopravvento, di librarsi oltre il praticato rango di esistenza. Stenta ad aleggiare il sentimento nel suo malandato, trascurato animo, sebbene tale sentimento incastoni l’Universo, in ciò riecheggiando il brano “L’universo obbedisce all’Amore” (cit.Battiato).

Tutto diviene secondo vorticosa ciclicità. Nonostante ciò, il passato, in specie biografico, non lascia sempre di sé tracce significative, non si impone all’orizzonte personale come esperienza, non ne innova i presupposti, non ne corregge le inconcludenti orbite.

Cosicché, quando il tempo si palesa, dinanzi all’effetto di uno scomposto agire e nelle profanate spoglie del presente, esso si preclude viraggi e reversioni di rotta.

In sintesi, se certa miopia, che omogeneizza i componenti del genere umano, fa percepire l’essere come sbiadita entità a sé stante, senza incardinarlo nella sua dimensione collettiva, se trascura il significato del legame sociale in nome di una “differenziazione narcisistica”, allora l’isolamento, come rimedio, si manifesta orgoglioso.

E poiché, oggi, l’attuale pensare pare “un pensare per sopravvivere”, tale limite si concreta nella citata differenziazione, così da riecheggiare la provocatoria, superomistica, citazione di K.Kraus: “il difetto del genio è provenire da una famiglia, il suo pregio è non costituirne altra”.

Domenica 6 gennaio 2019 alle 11:25:26
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