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Ultimo aggiornamento ore 18.23 del 11 Dicembre 2018

«Costruito dagli italiani... Pulito dai migranti». La satira di Charlie Hebdo sulla tragedia di Ponte Morandi

Pensavamo di averla scampata, ma questa volta non è una bufala: ecco il "commento" Charlie Hebdo sul crollo di Ponte Morandi

#JESUISCHARLIE... O NO?
«Costruito dagli italiani... Pulito dai migranti». La satira di Charlie Hebdo sulla tragedia di Ponte Morandi

Genova - Dopo l’attentato a Charlie Hebdo del novembre 2015, l’hashtag #JesuisCharlie aveva fatto il giro del mondo, diventando in pochissimo tempo il simbolo di una lotta e di un’opposizione – forse solo mediatiche, ma comunque ideologicamente forti – al terrorismo. Ma adesso che l’irriverente satira francese ha voluto colpire nel vivo anche la nostra di tragedia, quanti saranno ancora “Charlie”?

Il precedente ad Amatrice - L’opinione pubblica italiana si era già indignata quando – nel “lontano” settembre 2016 – la rivista satirica francese Charlie Hebdo non aveva risparmiato neppure le vittime del terremoto del centro Italia dalle sue vignette canzonatorie. Ma qualcuno ha creduto davvero sarebbe stata l’ultima volta?
La satira non ha confini definiti, quindi anche in questo caso dobbiamo confermarvi che no, l'irriverenza di Charlie non si è fermata. E non solo: questa volta il suo bersaglio è Genova.

Il numero 1361 di Charlie - All’alba della tragedia di Ponte Morandi, era già circolata in rete una presunta vignetta del settimanale francese in cui una carreggiata obliqua – sistemata come fosse un’altalena per bambini, con un’estremità occupata da un sacco di denaro e l’altra da una macchina distrutta – era sovrastata da una bandiera italiana. Un disegno di cattivo gusto, ma che alla fine era risultato essere parte di una “semplice” bufala. Ieri, però, la copertina in cui Charlie Hebdo davvero ironizza – col suo tipico piglio becero – sulla tragedia genovese non ha mancato di far capolino agli onori della cronaca.



Si potrebbe pensare sia una vignetta come tutte le altre, ma questa volta – almeno per noi – è diverso. Ed è ancora peggio. Perché questa volta è Genova ad essere colpita al cuore. A sinistra, nella parte superiore della copertina, troviamo ciò che rimane di Ponte Morandi dopo il disastroso crollo dello scorso 14 agosto, con ancora il camion Basko immobile a pochi passi dal precipizio. Subito sotto, in quello che dovrebbe essere il letto del Polcevera, un netturbino di colore sta spazzando a terra tra due veicoli distrutti. Il riferimento alla politica del nuovo governo Lega-M5S è evidente dall’intestazione dalla vignetta: «Construit par des Italiens... Nettoyés par des migrants» (letteralmente «Costruito dagli italiani... Pulito dai migranti»). Pura satira politica, insomma. Nulla contro le vittime del crollo, non c'è dubbio. Ma da oggi quanti se la sentiranno di dirsi ancora "Charlie"?

Giovedì 23 agosto 2018 alle 11:00:16
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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