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Ultimo aggiornamento ore 16.25 del 25 Aprile 2019

«Da radical chic a radical shock»: il consigliere attacca il Pd e il suo capogruppo, ma la risposta non si fa attendere

La polemica
«Da radical chic a radical shock»: il consigliere attacca il Pd e il suo capogruppo, ma la risposta non si fa attendere

Genova - Durante l'accesa polemica nata ieri in consiglio comunale in merito alla figura dei consiglieri delegati, il capogruppo di Fratelli d'Italia Alberto Campanella - tentando di prendere le difese del collega consigliere delegato alla Protezione civile Sergio Gambino - ha intrapreso una vera e propria filippica contro il Pd e il suo capogruppo Cristina Lodi, accusando i suoi membri di essere «passati dall'essere radical chic a radical shock».

La risposta - «Il consigliere Campanella si è trovato un momento in difficoltà» non manca di incalzare il capogruppo del Pd, «se non altro perché si è trovato ad avere il proprio gruppo spaccato, avendo da una parte uno dei suoi membri come firmatario della mozione - insieme a Pd, lista Crivello e M5S - quindi le polemiche che hanno travalicato quello che era l'oggetto della mozione sono assolutamente sterili, e tra l'altro neppure vere, cosa che mi spinge a dire che non siano neanche degne di essere considerate». In questo caso, infatti, Lodi fa direttamente cenno all'attacco che il consigliere di Fratelli d'Italia ha mosso direttamente nei suoi confronti, accusandola di non essere tornata dalle ferie quando - lo scorso 14 agosto - si è verificato il tragico crollo di Ponte Morandi. «Tutto questo» continua il consigliere «evidenzia una grande difficoltà da parte del capogruppo, che non solo non riesce a tenere insieme i suoi membri, ma neppure a motivare la firma di uno di loro a una mozione dell'opposizione».
«Sulla polemica relativa ai consiglieri delegati» conclude «noi ci siamo concentrati sulle cariche in sé e non sulle persone che le ricoprono. Io stessa ho sempre sottolineato come a mio parere il consigliere delegato Gambino dovrebbe essere nominato assessore, anche perché credo che quando uno è assessore ha sì più diritti e doveri nell'esercizio delle sue funzioni, ma anche più libertà nel prendere decisioni e nel mettere in atto determinati provvedimenti: non mi sembra di aver in qualche modo sottovalutato l'attività del suo consigliere, tutt'altro. Il suo comportamento non fa che sottolineare la difficoltà in cui Fratelli d'Italia versa in questo momento».

Mercoledì 27 marzo 2019 alle 10:30:47
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