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Ultimo aggiornamento ore 18.00 del 16 Novembre 2019

"Non siamo eroi ma rispettateci comunque"

I professionisti del Diar Emergenza-Urgenza, scrivono una nota ad Alisa: «Una cattiva informazione genera allarmismi, innescando scarsa fiducia nei confronti del personale sanitario»

`Non siamo eroi ma rispettateci comunque`

Genova - A margine della riunione del Diar Emergenza-Urgenza, che si è tenuta ieri, giovedì 7 novembre in Alisa, i professionisti che ne fanno parte, hanno inviato una nota ad Alisa per sensibilizzare tutti i mezzi di informazione verso un uso corretto e non improprio delle notizie, in un ambito così delicato e complesso quale è la sanità:
«I medici e il personale del comparto dei Dipartimenti di Emergenza-Urgenza rappresentano l’interfaccia dell’utenza nel momento più critico del bisogno di salute. Nei Pronto Soccorso, nelle Rianimazioni e nelle Cardiologie, nonché a livello di primo soccorso sul territorio (118), il livello di stress legato alla necessità di risolvere una situazione clinica di emergenza è, spesso, incrementato dal frequente carico di tensione emotiva del paziente e dei suoi caregiver. Il periodo storico attuale, anche a livello nazionale, vede, per una serie di motivi, una importante carenza numerica di personale, soprattutto medico, a carico delle strutture afferenti i Dipartimenti di Emergenza-Urgenza (DEU). Tale carenza di personale grava, inevitabilmente, sul quotidiano degli operatori, costringendo i responsabili a predisporre quadri di servizio con turni pesanti e riduzione dei periodi di riposo.
Nonostante ciò l’impegno, da parte di tutti, nell’erogare prestazioni cliniche efficaci e nel garantire i massimi livelli di accoglienza e di comunicazione, è costante.
Articoli sui quotidiani, contenenti informazioni allarmanti o strumentali, riguardanti i reparti afferenti i DEU, inevitabilmente, possono indurre nell’utenza scarsa fiducia e ansia di non ottenere risposte adeguate, con effetti di amplificazione dello stress che, talvolta, si traducono in atteggiamenti aggressivi nei confronti del personale.
A tutto ciò noi vogliamo dire: basta!».

Venerdì 8 novembre 2019 alle 12:34:33
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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