Notizie cronaca genova Liguria News Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 11.00 del 25 Maggio 2018

Alla Cocktail Week Genova ospiti di livello nazionale e internazionale

Alla Cocktail Week Genova ospiti di livello nazionale e internazionale

Genova - Si avvicina a grandi passi la data di inaugurazione della seconda edizione della Genova Cocktail Week, l’evento dedicato all’arte della miscelazione e del bere di qualità. Dal 10 al 20 maggio, eventi quotidiani coinvolgeranno i 15 locali genovesi coinvolti e gli 11 food patner. Ad animare gli eventi, non solo i baristi genovesi, ma anche professionisti del settore provenienti dai migliori locali italiani ed europei.

Professionisti come Julian Biondi, il primo vincitore, nel 2016, della Cocktail Week di Firenze e brand ambassador per Polugar. Il Mad (questo il nome del suo locale) è stato nominato dalla rivista Bargiornale tra i bar italiani rivelazione del 2017 ed è stato definito “il locale più cool del mondo” dalla prestigiosa rivista Lonely Planet. Julian sarà tra gli ospiti d’onore del grande evento finale, il prossimo 20 maggio in Via Garibaldi, quando a partire dalle 17 i 15 locali partecipanti si esibiranno nella realizzazione dei cocktail creati per l’occasione usando gli ingredienti forniti da Espolon (gruppo Campari), main sponsor dell’iniziativa. «Mad – spiega Julian – è uno street bar in cui serviamo solo prodotti della casa, pensati e realizzati da noi. Cerchiamo di proporre ai clienti cocktail che possono trovare solo qui e, per scelta, non serviamo analcolici né da mangiare».
«Le Cocktail Week – aggiunge – sono dei grandi momenti sia per gli addetti ai lavori, per cui sono occasioni di unione, conoscenza reciproca e per mettersi in gioco (a Firenze, diversamente che a Genova, la settimana si conclude con una gara tra i locali partecipanti), sia per avvicinare i clienti all’interessante mondo della miscelazione».

Insieme a Julian, parteciperà all’evento di chiusura anche Davide Patta, barista torinese ma residente da diversi anni a Bologna, dove 4 anni fa ha aperto Ruggine insieme a 3 amici. «Ruggine – spiega – è un laboratorio di cucina e cocktail. Come filosofia guardiamo più alla sostanza che alla forma, non siamo amanti delle decorazioni esagerate e non usiamo cannucce, ma lavoriamo tanto sulla qualità dei prodotti di base. Abbiamo una carta di 5 drink homemade che cambiano ogni mese, oltre ai grandi classici che seguono le ricette originarie». Oltre alla sua attività bolognese, Davide lavora per Brooklin Gin, marca di gin americano di alta qualità, che sponsorizza nei locali in giro per l’Italia e l’Europa. A Bologna, come a Genova, la Cocktail Week terrà quest’anno la seconda edizione: «È un’ottima occasione – sottolinea Davide – per condividere esperienze idee, sapori e conoscenze, oltre che per avvicinare il cliente medio alla cultura del bere bene».

Ma a partecipare agli eventi della Cocktail Week di Genova saranno anche ospiti di livello internazionale come Zoe Chambras e Luis Frumento, del Moonshiner di Parigi. Giovedì 10 maggio al Locksmith Secret Bar alle 21, i due parleranno di quella che è la vera specialità della casa: il whiskey. Proprio come il Locksmith, il Moonshiner è un secret bar (il secondo aperto, 5 anni fa, in Francia) anche se ormai è troppo famoso perché il suo indirizzo sia rigidamente top secret. «Ci troviamo dietro una pizzeria italiana – ci rivela Luis Frumento – e si accede al locale attraverso la cella frigorifera». Per lui, originario di Savona dove ha mosso i primi passi da bartender, la Genova Cocktail Week è quasi un ritorno a casa. «Come tipo di cocktail, cerchiamo di lavorare su cose semplici – spiega – anche per ragioni pratiche: abbiamo un volume molto alto di clienti, in un weekend invernale possiamo arrivare a fare 600-700 drink a sera e siamo solo in 2 al bancone. Per questo è difficile fare lavorazioni troppo elaborate, anche se stiamo cercando di cambiare un po’ la proposta». «Sul whiskey – aggiunge – abbiamo 42 referenze in tutto il mondo, ma stiamo cercando di allargarci, per esempio sul rum». Una ricerca continua verso nuovi sapori, dunque. «Si – conferma – qui il bar manager ci stimola sempre a sperimentare cose nuove. In Italia, almeno dove ho lavorato io, questa cosa un po’ mancava, soprattutto per problemi di budget».

Il 10 maggio alle 15, invece, il locale Les Rouges ospita Alessandro Pitanti, “barista dell’anno” 2017 grazie alla vittoria della Campari Competition, per un incontro dedicato ad amari e bitter in miscelazione. Stefano Nincevich, autore di diversi libri sulla storia e l’arte della miscelazione, sarà invece ospite del Muà sabato 12 alle 15 per la presentazione di “Cocktail safari, un viaggio avventuroso nella storia di 70 drink”. Il Muà ospita inoltre una mostra della rivista di settore Bargiornale, con cui Nincevich collabora. La miscelazione è un’arte con dietro diverse teorie e filosofie e nessuno lo sa meglio di Fulvio Piccinino, studioso e conoscitore della storia del bere e alfiere dell’aperitivo futurista. Piccininino racconterà la sua idea di miscelazione (prodotti rigorosamente italiani ma utilizzati per realizzare cocktail d’avanguardia) insieme a Luca Rossi, in un incontro al Muà, il prossimo 15 maggio alle 14, dal titolo “Booze Botanical Garden by the Spiritual Machine”.

Martedì 8 maggio 2018 alle 10:55:09
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Genova






VIDEOGALLERY



























Uffici redazione: Palazzo Ducale, primo piano del cortile maggiore
Piazza Matteotti 9, 16123, Genova - tel. (+39) 010 8935042 fax (+39) 010 8934973

Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News