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Ultimo aggiornamento ore 16.20 del 16 Luglio 2018

Ancora problemi a Begato, Garassino: «In programma l'attivazione di vari progetti»

Il Comune sta vagliando alcune idee per il recupero della zona

BEGATO
Ancora problemi a Begato, Garassino: «In programma l´attivazione di vari progetti»

Genova - «Il sindaco ha detto che su Begato entro fine luglio presenterà un progetto dettagliato in più punti. Di questo io ancora non so niente, l’unica cosa che posso dire è che per quanto mi riguarda – dopo aver parlato con Paolo Putti, perché ritengo che in caso di problemi sia sempre meglio parlare con chi si trova sul territorio e conosce quella determinata realtà, soprattutto perché Begato è una realtà un po’ particolare – a parte la questione del sadismo urbanistico, per cui bisognerebbe scusarsi da qui all’eternità con chi ci abita, attualmente non può esserci la disponibilità economica di buttare giù tutto e tirare su qualcosa di più urbanisticamente decente, quindi per forza bisogna operare con delle situazioni alternative». Esordisce così l'assessore comunale alla Sicurezza Stefano Garassino, ricordando come sulle questioni relative a Begato si stia ampiamente discutendo per trovare soluzioni ottimali.

I progetti del Comune - «A me piacerebbe attivare alcuni progetti» continua Garassino, «il primo in collaborazione con un’associazione che sta raccogliendo fondi per finire e mettere a posto un campo di calcetto: il posto c’è, resta solo da allestire la struttura. In questi giorni devo sentire la persona che se ne sta occupando per sapere se è possibile dare una mano e affrettare i tempi, così che il Comune possa fare la sua parte per far decollare il progetto il prima possibile, dal momento che indubbiamente la possibilità di avere un punto di aggregazione per i ragazzi del posto sarebbe molto importante. Ci sarebbero anche degli allenatori pronti ad allenare i ragazzi, e lo sport sarebbe fondamentale per evitare i fenomeni di degrado e favorire l’aggregazione. Il secondo progetto sarebbe quello del portierato sociale, vale a dire trovare dei responsabili per ogni “scala” che facciano sia da referenti che da informatori – in senso buono – così che Arte piuttosto che il Comune sappia che ci sono delle persone a cui rivolgersi per far arrivare dei messaggi e, al contempo, abilitate a far sì che le segnalazioni delle cose che non vanno non finiscano in un cassetto e poi dimenticate. È evidente che avendo dei referenti sia necessario far sì che il loro canale di ascolto sia più veloce e diretto rispetto ai canali normali, così che ci sia anche uno stimolo in più per la gente a rivolgersi al “portiere di scala”. Il terzo progetto consisterebbe nel contattare a breve l’Istituto Marsano – che abbiamo visto essere davvero competente e disponibile già in occasione di Euroflora – per mettere insieme i ragazzi del posto e fare una sintesi e coinvolgerli una serie di insegnamenti dal giardinaggio al lavoro manuale, perché in questo modo è più facile far aumentare l’orgoglio della gente di Begato piuttosto che prendere e spostarla altrove. Chiaramente tutti questi progetti sarebbero rivolti sia ai giovani che ai meno giovani, e per quanto mi riguarda spero di poterli mettere in campo già a partire da settembre. Per quanto riguarda poi i progetti del sindaco, vi ripeto che non posso ancora farvi sapere niente: sarà una sorpresa». Insomma, le soluzioni sono al vaglio: non resta che avere pazienza e aspettare che si riesca a concretizzarle – si spera nel minor tempo possibile.

Venerdì 6 luglio 2018 alle 11:15:40
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