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Ultimo aggiornamento ore 19.30 del 10 Dicembre 2018

Cimitero per animali, 4 anni fa fu approvato ma ad oggi ancora nulla: «Coinvolgiamo i privati»

Cimitero per animali, 4 anni fa fu approvato ma ad oggi ancora nulla: «Coinvolgiamo i privati»

Genova - Chiunque abbia un animale domestico sa quanto ci si possa legare al proprio cucciolo, cosa che porta anche a capire cosa possa comportare la sua perdita. In questo senso, nel 2014 era stata approvata in sede di Consiglio comunale una mozione relativa alla costruzione di un cimitero anche per i migliori amici dell’uomo: peccato che ad oggi ancora non se ne sia saputo più nulla.

Un argomento che sta a cuore - «Non c’è ancora un cimitero per animali: nell’ottobre 2018 col consigliere Campanella presentammo una mozione per poter capire le sorti del sito scelto 4 anni fa quando la prima mozione fu inizialmente approvata. Il Comune ha intenzione di portare avanti questa idea?». L’interrogazione mossa oggi dal consigliere Francesco De Benedictis è una sola: quali sono le sorti del – purtroppo solo ipotizzato – cimitero per animali? «Si potrebbe adibire un’area a Staglieno, oppure chiedere a privati o associazioni se volessero mettere a disposizione delle aree» continua il consigliere: «In ogni caso il Comune dovrebbe aiutare quantomeno a pubblicizzare la cosa, se non altro per poter provare a coinvolgere eventuali enti privati interessati». «Non esiste un obbligo in capo al Comune in merito alla costruzione di un cimitero per animali» non ha tardato a rispondere l’assessore all’Ambiente Matteo Campora «anche se comunque la questione ci sta a cuore. Ricordiamo comunque che sì, c’è la possibilità – disposta nel 2000 – di costruire appezzamenti di terreno ad hoc come cimitero per animali. Da parte della giunta c’è il massimo favore, ma al momento il Comune non può accollarsi la cosa, anche in virtù dei costi che comporterebbe. Chiaramente se ci sono privati che vogliono prendersi questa responsabilità il Comune si metterà a disposizione per ricercare l’area idonea, perché chiaramente servono delle idoneità e deve essere rispettato il piano urbanistico. È un percorso che si può intraprendere ovviamente, e da parte della giunta nel caso qualcuno si proponesse – e ne approfitto per invitare privati e associazioni a farlo – assicuro un dialogo e aiuti, per quanto possibile. Il tutto, però, senza che la gestione ricada sul Comune».

Giovedì 22 novembre 2018 alle 15:30:24
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