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Ultimo aggiornamento ore 16.35 del 19 Novembre 2019

Coldiretti: "No a tagli al mondo agricolo"

Coldiretti: `No a tagli al mondo agricolo`

Genova - E’ inaccettabile la proposta del taglio di 370 milioni di euro all’agricoltura italiana, che conta importanti primati nella qualità e nella sicurezza alimentare: la riduzione andrebbe a colpire anche le grandi eccellenze Made in Liguria che, fino ad oggi, hanno permesso la valorizzazione e lo sviluppo di vaste aree del territorio. E’ quanto afferma Coldiretti Liguria in riferimento alla riduzione del budget per la Politica agricola comune (Pac) dal 2020 al 2021, prevista dalla proposta di regolamento transitorio adottato dalla Commissione europea. Per l'Italia vengono stanziati 3,56 miliardi in pagamenti diretti e 1,27 per lo sviluppo rurale (Psr), rispettivamente 140 milioni (-3,9%) e 230 milioni in meno (-15,6%) rispetto al massimale 2020, per una riduzione totale di 370 milioni di euro, prevista nel 2021 con il passaggio dal nuovo al vecchio Quadro Finanziario Pluriannuale (QFP). Con l'adozione dei regolamenti transitori la Commissione europea riconosce che, per il prolungarsi dello stallo sui negoziati paralleli sulla riforma e sul bilancio Ue 2021-2027, non ci sono i tempi per avviare la nuova Pac nel 2021 come previsto. Propone quindi una serie di aggiustamenti necessari a estendere l'attuale quadro legislativo e posticipare l'applicazione delle nuove regole di un anno, affinché la nuova Pac possa entrare in vigore il 1 gennaio 2022.

“Il ruolo della PAC rappresentava anche per le nostre imprese – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - sostegno ai redditi e all’occupazione agricola, salvaguardando un settore strategico per la sicurezza e tutela del nostro territorio e permettendo la valorizzazione delle grandi eccellenze locali in un momento in cui il cibo è tornato strategico nelle relazioni internazionali. È quindi indispensabile garantire alla nostra agricoltura le risorse necessarie per continuare a rappresentare un motore di sviluppo sostenibile per l’economia del territorio, ed è quindi necessario sempre maggiore rigore nelle prossime tappe del difficile negoziato tra i Capi di Stato e di Governo per difendere le risorse finanziare, ma anche per realizzare una riforma della Politica Agricola Comune (PAC). In un quadro incerto per l’economia generale, l’agricoltura può e deve continuare a rappresentare il volano per molte regioni Italiane, tra cui anche la Liguria, dove a trainare il sistema economico sarebbero le eccellenze prodotte dai nostri imprenditori, che con il loro lavoro salvaguardano l’ambiente, creano occupazione e valorizzano le numerose biodiversità presenti”.

Martedì 5 novembre 2019 alle 13:58:03
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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