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Ultimo aggiornamento ore 11.00 del 12 Dicembre 2018

Commissione Ilva a Tursi, i sindacati: «Se chiude Taranto, chiude anche Genova»

L'interrogativo posto in aula: «Cosa vuol fare il nuovo Governo della siderurgia?»

FUTURO ILVA
Commissione Ilva a Tursi, i sindacati: «Se chiude Taranto, chiude anche Genova»

Genova - Il futuro di Ilva continua a preoccupare i lavoratori dello stabilimento di Genova Cornigliano. Quest'oggi a Palazzo Tursi è stata convocata una commissione per affrontare la "situazione e il mantenimento dell'accordo di programma". A presenziare questo incontro le sigle sindacali: a partire dalla Fiom, che per voce di Bruno Manganaro, sentenzia: «Chi si prende i metri quadri dell'Ilva, si prende anche i 14 mila lavoratori al suo seguito».

Il segretario generale della Fiom Cgil Genova sottolinea: «Non ci può essere alcuna trattativa nazionale che possa aggirare l'accordo di programma del 2005. Chiudere l'Ilva è un'idea balorda. Chiudere Taranto vorrebbe dire chiudere a cascata Genova, Novi Ligure e tutti gli altri stabilimenti a freddo. Noi siamo contrari e ci batteremo affinché questo non avvenga».

«Inoltre - continua Manganaro - Mittal è risultata azienda vincitrice di una gara internazionale, di cui vorrei veder gli atti. Nelle ultime settimane ci siamo ritrovati al centro di ricatti da parte del Governo, con la previsione di 4 mila esuberi».

Prende poi parola Alessandro Vella: «È stato un anno di trattativa difficile che non ha portato alla sottoscrizione di un accordo finale. Oggi lo scenario è cambiato. Dobbiamo capire cosa vuole fare il nuovo governo dell'acciaio».

«Vorremmo capire - prosegue il segretario della Fim-Cisl Genova - cosa si intende fare sulla siderurgia. Questo chiederemo per prima cosa al governo. L'accordo di programma ha ridotto il numero di lavoratori da 2800 a 1480, con una parte fuori dal ciclo produttivo. Le nostre istituzioni genovesi devono sapere che da 10 anni attraverso quell'accordo di programma abbiamo mantenuto con grandi fatiche gli stipendi ai lavoratori di Genova».

A chiudere gli interventi sindacali Antonio Apa, segretario Generale Uilm Genova: «L'Ilva oggi rappresenta la più grande industria del Mezzogiorno. Non possiamo scherzarci su. Bisogna aver consapevolezza della rilevanza che l'acciaio ha oggi in questo paese. Chiediamo al Governo di fornire una risposta decisiva. Abbiamo la necessità di fare un accordo con Mittal per garantire una sicurezza economica ai lavoratori».

Mercoledì 6 giugno 2018 alle 16:15:47
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