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Ultimo aggiornamento ore 15.30 del 11 Dicembre 2018

Decreto Genova, Autostrade c'è: si occuperà delle "opere propedeutiche"

La concessionaria è stata esclusa dalla ricostruzione, ma rimane comunque in corsa per la demolizione

Ancora in corsa
Decreto Genova, Autostrade c´è: si occuperà delle `opere propedeutiche`

Genova - Ieri mattina il Senato ha approvato il Decreto Genova: ora finalmente il sindaco di Genova e commissario straordinario per la ricostruzione Marco Bucci può far partire i lavori di demolizione. In questo contesto - nonostante il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio e il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli si siano sempre battuti per l'esclusione di Autostrade dai lavori relativi al nuovo viadotto - all'interno del Decreto queste aspettative sono state (come prevedibile) disattese.

Il Decreto - Pare che per la nuova legge Autostrade potrà occuparsi delle "opere propedeutiche" del viadotto, vale a dire demolizione e preparazione delle aree. Così facendo, di fatto, Aspi non sarà davvero esclusa dai lavori: la stessa legge, infatti, sancisce - oltre al più volte ricordato dovere di Autostrade di pagare tutte le opere, compresa la ricostruzione - anche la possibilità che la concessionaria possa occuparsi della demolizione. Nel malaugurato caso in cui Aspi non dovesse saldare il suo debito, inoltre, il commissario avrà comunque a disposizione un tesoretto di 300 milioni (30 milioni per dieci anni) con cui finanziare i lavori del nuovo ponte, salvo poi rivalersi direttamente su Aspi.

La demolizione - Come già annunciato, la demolizione del Morandi dovrebbe partire il prossimo 15 dicembre. Nei prossimi giorni il commissario Bucci chiederà il dissequestro delle aree ancora sottoposte al vincolo dell'autorità giudiziaria: il primo passo coinvolgerà il moncone Ovest (quello sito sopra le numerose aziende dell'area Campi), che dal momento del dissequestro potrà essere smontato, mentre in un secondo momento le operazioni si sposteranno sul moncone Est (quello sovrastante le abitazioni di via Fillak e via Porro), il quale sarà però sottoposto a demolizione tramite cariche esplosive.
Ad oggi Bucci ha inviato la richiesta di presentare un progetto per la demolizione (entro e non oltre dieci giorni) a una quindicina di imprese, tra le quali figura anche Fincantieri. Ma non solo: secondo il primo cittadino «anche le aziende non invitate possono manifestare interesse». Nella scelta il commissario sarà affiancato da due subcomissari: il magistrato della Corte dei Conti Piercarlo Floreani e direttore generale di Filse (la società finanziaria della Regione) Ugo Ballerini.

Gli sfollati - Nei pressi del cantiere nascerà una "zona nera", la quale in sostanza comprenderà tutti i palazzi da abbattere tra quelli evacuati di via Porro e via Fillak. Cattive notizie, invece, per 60 delle 266 famiglie di sfollati: il Dl Genova, infatti, non prevede indennizzi per chi era in affitto. Il risarcimento, insomma, è destinato ai proprietari degli immobili, ma non ai locatari.

Venerdì 16 novembre 2018 alle 10:00:37
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