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Ultimo aggiornamento ore 21.00 del 12 Novembre 2018

Decreto Genova, le parole di Cantone: «Rischio concreto di infiltrazioni mafiose, il commissario deve agire bene»

DECRETO IN ARRIVO
Decreto Genova, le parole di Cantone: «Rischio concreto di infiltrazioni mafiose, il commissario deve agire bene»

Genova - L'approvazione del Decreto Genova è alle porte: domani il testo arriverà alla Camera, portando con sé ben seicento emendamenti. In questo scenario, oggi a Palazzo Ducale è arrivato nientemeno che il presidente dell'Anac Raffaele Cantone, dichiaratosi già apertamente critico rispetto al numero di deroghe concesse al commissario alla ricostruzione Marco Bucci proprio perché portatrici di «assoluta e totale libertà», cosa che di fatto finirebbe per comportare anche il rischio di infiltrazioni mafiose.

L'incontro - «Il nostro obiettivo è intervenire prima piuttosto che dopo, ma non spettano a me giudizi e proposte: Governo e Parlamento possono fare quello che ritengono». Queste le parole del presidente dell'Anac a margine della riunione tenutasi questa mattina a Palazzo Ducale in merito alla sempre più prossima approvazione del Decreto Genova. «Credo che i nodi complessi» ha spiegato Cantone «siano sostanzialmente due. Il primo riguarda la normativa UE, che di per sé non è di facile applicazione e , al contempo, non è possibile derogare. In secondo luogo l'assenza di riferimenti specifici alle norme anti mafia, che può creare problemi di infiltrazioni». In relazione a ciò non tarda ad arrivare la risposta del capo procuratore della Repubblica Francesco Cozzi: «Credo che il messaggio del dottor Cantone voglia semplicemente essere un invito a prestare la massima attenzione a queste possibilità. Chi è alla direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo sa perfettamente che in molti procedimenti di cui si è occupata anche la procura di Genova sono state accertare possibili tentativi di infiltrazione da parte di imprese controllate o riconducibili a settori di criminalità organizzata: fa bene il dottor Cantone a mettere in guardia coloro che si devono occupare di questa parte. Persone che, per altro, credo siano ben avvertite».
Molto ottimista è poi il commento del governatore della Liguria Giovanni Toti, che fin da subito si dice «fiducioso sulla stesura finale del Decreto: credo si sia fatto un buon lavoro e che questa volta si sia costruito un Decreto che porterà risorse alla città». «A questo punto non posso che augurarmi» conclude il presidente della Regione «che il lavoro parlamentare faccia il suo corso».

Lunedì 22 ottobre 2018 alle 14:00:45
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