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Ultimo aggiornamento ore 12.20 del 18 Luglio 2018

Dopo la pizza tocca al pesto. Il sogno di Genova potrebbe diventare realtà

Dopo la pizza tocca al pesto. Il sogno di Genova potrebbe diventare realtà

Genova - Il campionato Mondiale di Pesto al Mortaio si terrà il 17 marzo 2018 nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova: alla finale parteciperanno cento concorrenti provenienti da tutto il mondo in parte selezionati attraverso gare eliminatorie che si tengono nei due anni precedenti il campionato. La manifestazione, è seguita da media e web di tutto il mondo. E’ l’occasione per promuovere il territorio, le tradizioni e produzioni enogastronomiche tipiche. La gara è aperta a tutti purchè maggiorenni. I partecipanti durante la gara indossano gli indumenti del campionato (grembiule e cappellino) e utilizzano nella preparazione del Pesto al Mortaio gli ingredienti e gli strumenti messi a disposizione dall’organizzazione, ad eccezione del proprio mortaio per coloro che ne fanno richiesta.

Ricetta - Gli ingredienti previsti dalla ricetta ufficiale del Campionato Mondiale sono: il basilico genovese Dop, i pinoli italiani, l’aglio di Vessalico (Imperia), il parmigiano reggiano Dop, il fiore sardo Dop, il sale marino delle saline di Trapani e l’olio extravergine di oliva Dop della Riviera Ligure. I «Pesto» preparati durante il Campionato Mondiale vengono valutati da trenta giudici, non soltanto italiani coordinati da dal Presidente dell’Associazione Culturale Palatifini Roberto Panizza. Si tratta di ristoratori, degustatori, esperti di alimentazione, giornalisti, enogastronomici, e blogger di settore food. La campionessa in carica si chiama Alessandra Fasce, ha 37 anni, è genovese, lavora come aiuto cuoco in un ristorante a Fontanegli, frazione dell’entroterra genovese. Mercoledì 17 gennaio verranno aperte le pre-iscrizioni alla settima edizione caratterizzata da una forte mobilitazione popolare perché il Pesto al Mortaio e il suo palcoscenico prestigioso diventino un modello riconosciuto di recupero di delle più squisite tradizioni dell’umanità.

Storia - Nel mese di marzo il Pesto Genovese al Mortaio festeggerà la sua VII edizione e nello stesso tempo verrà preso in considerazione dalla Commissione interministeriale Italiana per le candidature Unesco come possibile proposta di best practice di un bene culturale immateriale dell’umanità. Soltanto dieci anni fa erano in pochi a crederlo, i vecchi mortai di famiglia erano diventati soprammobili o finivano come vasi di fiori. Oggi il mortaio è tornato a essere un Re fra gli oggetti in cucina, è uno strumento cult per chi il pesto lo vuole fare all’antica maniera in famiglia e per gli amici

Evento - Con l’occasione della VII edizione tutte «le persone che lo vorranno saranno invitate a scrivere e inviare all’Associazione Culturale Palatifini le loro storie, i ricordi, le tradizioni familiari, ad usare sempre l’hastag #pestogenovese nelle loro comunicazioni social, a registrare dove, quando e da chi ha imparato a fare il Pesto con Mortaio e Pestello». Il 17 marzo 2018 potrà raccontare la propria storia a Palazzo Ducale nell’angolo del «Talk Show». Sono tutti contributi destinati a un centro di documentazione sulla cultura italiana del cibo e utili per la causa del Pesto Genovese al Mortaio, patrimonio dell’Umanità.

Piccoli - Tra gli eventi collaterali cono confermati il «Campionato dei Bambini» con il piccolo coro Lollipop che interpreterà l’inno del campionato, la «Settimana del Pesto dei Ristoratori Liguri» e il «Pesto Party», un’iniziativa che prevede una esibizione di finger food dei ristoratori di Genova Gourmet

Venerdì 15 dicembre 2017 alle 12:00:27
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