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Ultimo aggiornamento ore 14.10 del 21 Ottobre 2018

Fugge dopo aver provocato un incidente: incastrato un napoletano

FUGA VANA
Fugge dopo aver provocato un incidente: incastrato un napoletano

Genova - Era fuggito dopo aver causato un incidente, un trentenne napoletano, è stato individuato dal reparto Giudiziaria della Polizia Municipale Genovese.

Erano le 21,30 dello scorso 14 marzo quando alla intersezione tra via Invrea e piazza Alimonda un furgone bianco urta violentemente un auto con due persone a bordo ferma al semaforo. Nell'urto sia il conducente che il passeggero dell'auto restano feriti, mentre il furgone ha avuto una gomma bucata. Il furgone non si ferma ma, forse a causa del pneumatico bucato, si ferma a circa trenta metri di distanza, poco oltre in piazza Alimonda.

I tanti testimoni che dal bar di piazza Alimonda hanno assistito alla scena vedono scendere dal furgone un uomo e una donna. L'uomo si rivolge in dialetto campano alla donna, che si allontana, mentre l’uomo torna verso il veicolo coi feriti, dove rassicura il conducente, ma poi si allontana facendo perdere le sue tracce.

Nel giro di pochi minuti arriva una pattuglia della municipale che attiva le verifiche del caso. Il furgone risulta proprietà di una donna ventottene residente nella zona di Pomigliano d’Arco e non risulta provento di furto. Gli agenti ascoltano i testimoni e poi contattano il reparto Giudiziaria per il reato di fuga dal luogo del sinistro.

Nella stessa notte il furgone viene sequestrato, e a bordo viene trovato un carico di frutta (che è stata devoluta il giorno dopo a varie associazioni assistenziali genovesi).

Il giorno dopo l'agente della Municipale che segue il caso riceve una telefonata dai colleghi intervenuti per primi, che gli comunicano di essere stati contattati dalla proprietaria, che li ha informati di aver sporto denuncia di furto quella stessa mattina, dichiarando di aver posteggiato il furgone due giorni prima presso la propria abitazione e di essersi accorta solo quel giorno della sparizione grazie ad una telefonata dei carabinieri che l’hanno informata di quello che era successo a Genova.

L'agente chiede al magistrato di visionare i tabulati telefonici della donna e di poter accedere al furgone posto sotto sequestro, per aprire il cassettino del mezzo e visionare eventuali evidenze che possano fornire delle prove.

Dall'analisi dei tabulati appare che il telefono della proprietaria del veicolo non si trovava a Genova la sera del sinistro, ma anche che non ha ricevuto alcuna telefonata da utenze intestate all'Arma dei Carabinieri nelle date indicate.

All’interno del cassettino viene rinvenuta una serie di bolle di accompagnamento e appunti relativi a compravendita di frutta tutte intestate ad un trentenne di Caserta, con diversi precedenti penali, al momento sottoposto alla misura cautelare della libertà vigilata, pertanto col divieto di allontanarsi dalla propria residenza.

Grazie alla collaborazione dei carabinieri di Caserta, che inviano la foto dell'uomo, viene preparato un tabulato fotografico che viene sottoposto ai testimoni e ai coinvolti del sinistro, che riconoscono nel trentenne il conducente del furgone, inchiodandolo alle proprie responsabilità.

Per chiudere il cerchio viene fatta anche una verifica su possibili rapporti tra la proprietaria del furgone e il trentenne individuato come responsabile del sinistro. Grazie alla collaborazione dei CC la Municipale Genovese accerta che il 25 marzo i due sono stati fermati insieme, in provincia di Caserta, dai Carabinieri e segnalati per truffa, avendo inscenato un incidente (la cosiddetta truffa dello specchietto) ai danni di un anziano del posto.

A conclusione delle indagini la Polizia Municipale ha segnalato la proprietaria del furgone per violazione dell'art. 367 c.p -simulazione di reato, e l’uomo per la violazione dell'art. 189 commi 6 e 7 - omissione di socorso. Nei suoi confronti è stata inoltrata anche comunicazione al tribunale di Caserta per la violazione della misura cautelare della libertà vigilata.

Giovedì 19 aprile 2018 alle 15:00:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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