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Ultimo aggiornamento ore 14.10 del 23 Luglio 2019

Hennebique, aperto il bando per la riqualificazione: «Genova sta cambiando, e noi volevamo questo»

Fino al 31 ottobre
Hennebique, aperto il bando per la riqualificazione: «Genova sta cambiando, e noi volevamo questo»

Genova - Il bando pubblico per la ristrutturazione e la gestione del silos Hennebique è pronto, e a partire da oggi sarà disponibile sul sito dell'Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale: il termine ultimo per la presentazione delle domande sarà fissato alle 12 del prossimo 31 ottobre.

Il bando - A due mesi dalla presentazione della scheda tecnica per il recupero a uso urbano del fabbricato di Ponte Parodi, la manifestazione di interesse è stata presentata questa mattina dal Governatore della Liguria Giovanni Toti, dal Sindaco di Genova Marco Bucci e dal presidente dell'Autorità Portuale Paolo Emilio Signorini. Il silos - uno dei primi ad essere costruito, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, con l'uso del cemento armato - verrà riqualificato e gestito sulla base delle specifiche fissate dall'Autorità Portuale: a partire dall'anno solare successivo al rilascio della concessione, infatti, quest'ultima avrà una durata di 90 anni, mentre il canone demaniale sarà fissato a 375mila euro annui.

Il commento - «Ci auguriamo che sia una giornata storica per la città di Genova» afferma il Governatore Toti: «Genova aspetta da circa 30 anni, e finalmente oggi apre il bando di gara per la riqualificazione del Silos Hennebique. Si tratta di un bando tra i più sofisticati ed esaustivi che ci siano, perché presenta conoscenze esatte per i privati che si presenteranno, sulla base delle modifiche delle destinazioni d'uso decise dal Comune e prese in carico dalla Regione». Per tutti la riqualificazione del sito è fondamentale, come si evince anche da altre iniziative legate al Porto, prima tra tutte il Waterfront. «Con la riqualificazione dell'Hennebique cambierà la «sealine di Genova, quella vista dall'alto, dalla Sopraelevata» continua il Presidente di Regione Liguria: «Siamo lieti che in meno di un mandato siamo riusciti a mettere insieme le condizioni adeguate a far rinascere la zona e il suo tessuto sociale e commerciale: ora non resta che toccare con mano l'interesse degli investitori».
«Finalmente concretizziamo una cosa che è partita più di 15-16 mesi fa (grazie a un accordo tra Comune, Regione, Soprintendenza, Università e Autorità Portuale) e che aiuterà la zona a rinascere» continua Bucci. «L'Hennebique non si vede dall'alto, ma dal porto si vede bene: è il primo messaggio che Genova dà ai suoi turisti, al milione e mezzo di croceristi che arrivano ogni anno nel nostro Porto, e un primo messaggio come quello che si presenta oggi non è dei migliori. La riqualificazione renderà possibile una rinascita sia dal punto di vista del business che da quello turistico». Nei prossimi mesi a Genova verranno messi in atto molti lavori: «Questo vuol dire che Genova sta cambiando» continua il Sindaco, «e questo è esattamente quello che volevamo e dovevamo fare. I disagi saranno tanti, ma questo non fermerà il cambiamento di Genova. Io mi aspetto che ci sia davvero grande interesse da parte degli investitori, perché con questo bando si potranno fare cose davvero grandi e belle per Genova e per i genovesi. Andremo avanti veloci e faremo grande la città».
Il presidente dell'Autorità Portuale fa, poi, il punto "tecnico" sul bando: «Dal bando di 2-3 anni fa sono cambiate molte cose, prima fra tutte la destinazione uso della struttura. In questo contesto, infatti, è stato anzitutto eliminato il vincolo del 30% sul totale delle superfici del progetto, mentre abbiamo aggiunto una clausola in base alla quale - benché il 10% della superficie debba comunque essere destinato al commercio - le aree potranno essere occupate sia da aziende piccole che da quelle medio-grandi». Le domande potranno essere presentate da domani alle 12 del 31 ottobre: «Abbiamo lasciato un po' di tempo» spiega ancora Signorini «per permettere una più attenta gestione delle richieste, soprattutto perché si tratta di un'area ampia e articolata». Per quanto riguarda, infine, i requisiti richiesti per poter partecipare al bando, figurano anzitutto un patrimonio netto non inferiore al 5milioni di euro e l'aver fatto almeno un'esperienza similare - vale a dire su una superficie minima di 10mila metri quadri. Verrà, inoltre, rilasciato un contributo pubblico di massimo 10milioni di euro, il quale verrà destinato in base all'ammontare degli investimenti.

Venerdì 21 giugno 2019 alle 14:00:19
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