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Ultimo aggiornamento ore 08.20 del 20 Novembre 2018

Inaugurata a Genova la Giornata Europea della Cultura Ebraica

Inaugurata a Genova la Giornata Europea della Cultura Ebraica

Genova - «Le storie siamo noi, filo conduttore della Giornata Europea della Cultura Ebraica, costituisce una sfida per la memoria contemporanea, antidoto indispensabile contro il ritorno dei fantasmi dell’abbrutimento dell’uomo manifestatisi nel secolo scorso. La nostra costituzione rappresenta un prezioso argine ad ogni forma di discriminazione, e la sua piena attuazione passa anche attraverso il doveroso concorso di ciascuno alla vita istituzionale e sociale della Repubblica.
Il messaggio di questa giornata deve arrivare alle nuove generazioni, per costruire il futuro. Desidero rivolgere il mio saluto più cordiale, alle comunità e alle associazioni che contribuiscono ad arricchire il tessuto sociale del nostro Paese, con l’auspicio che i vostri racconti possano svolgere una decisiva funzione di memoria nella coscienza collettiva»: questi alcuni passaggi del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, inviato agli organizzatori e letto in apertura della diciannovesima Giornata Europea della Cultura Ebraica, che si è tenuta nella Sinagoga di Genova, Città Capofila della manifestazione, questa mattina.
Ad aprire la manifestazione la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, il Sindaco di Genova Marco Bucci, il Presidente della Comunità Ebraica di Genova Ariel Dello Strologo.

«Ci apprestiamo con particolare emozione a celebrare l’inaugurazione di questa diciannovesima Giornata Europea della Cultura Ebraica, a due mesi esatti dalla tragedia del crollo del ponte Morandi, che ha colpito questa città e lasciata sgomenta e attonita l’Italia intera”, ha detto Noemi Di Segni. “Lo facciamo in punta di piedi, nella speranza che anche una iniziativa di incontro, di amicizia, di cultura, magari una pausa di distrazione, possa dare un piccolo contributo di fiducia a una società gravemente ferita».

«Noi proponiamo una Giornata di conoscenza, di approfondimento, di incontro, il racconto di una cultura - ha detto ancora di Segni, annunciando l’impegno dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Comunità Ebraica di Genova e l’iniziativa di una raccolta fondi in favore dei figli delle vittime della tragedia del crollo del ponte Morandi. “Proprio in ambito culturale l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la Comunità Ebraica di Genova hanno voluto agire, di concerto, avviando una raccolta fondi per dare un contributo per delle borse di studio, affinché alcuni ragazzi, figli delle vittime della tragedia del crollo del ponte, possano studiare. Abbiamo ritenuto di privilegiare questo aspetto, tra le tante necessità di chi è stato colpito, proprio per ripartire dalla cultura, nell'ottica di prestare una particolare attenzione al futuro, ai giovani, che sono il nostro domani».

All’apertura della manifestazione che invita a conoscere e approfondire storia, tradizioni e cultura ebraiche è intervenuto il Sindaco di Genova Marco Bucci, che ha detto: «Genova negli ultimi due mesi ha dimostra cosa significa essere uniti, stare insieme indipendentemente dal credo religioso e dalle ideologie, cosa vuol dire lavorare per far tornare Genova una grande città, al di là del dramma del ponte. Genova sta crescendo sotto tutti i punti di vista, e l’invito è lavorare tutti insieme, perché la diversità arricchisce, la diversità aggiunge valore. Chi tende a emarginare i diversi sbaglia profondamente. Sono molto felice che a livello nazionale sia stata scelta Genova quale capofila delle Giornata. E’ un segnale per la tutta la città e per la nostra comunità ebraica. Ripartendo da questa bellissima giornata, lavoriamo tutti insieme per il futuro della nostra città e per i nostri figli».

A illustrare le iniziative a Genova il Presidente della Comunità Ebraica Ariel Dello Strologo, che ha inoltre sottolineato come «Identificarsi con la propria storia significa acquisire coscienza della propria condizione esistenziale e storica. La giornata di oggi è quindi stata costruita per conoscere questa tradizione ma anche per perpetuare il racconto di una identità». La Consigliera Regionale della Liguria Lilli Lauro ha portato il saluto e la vicinanza del Presidente della Regione Giovanni Toti. A intervenire anche Abu Bakr Moretta, responsabile della COREIS Liguria. Al termine degli interventi ufficiali, il Rabbino Capo di Genova Rav Giuseppe Momigliano ha pronunciato una preghiera per le vittime del crollo del Ponte Morandi.

Domenica 14 ottobre 2018 alle 13:10:21
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