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Ultimo aggiornamento ore 14.45 del 19 Gennaio 2020

La magistratura ordinaria al Ministro Bonafede: "Si faccia chiarezza sul futuro, basta subire"

La magistratura ordinaria al Ministro Bonafede: `Si faccia chiarezza sul futuro, basta subire`

Genova - “Signor Ministro siamo ancora una volta costretti a sollevare obiezioni in merito a quanto riportato nel comunicato ufficiale del suo dicastero all’esito dell’incontro con la categoria che si è tenuta il 4 dicembre scorso con l’amarezza dettata dalla constatazione del tempo perduto nella speranza di ricevere giustizia da chi ci chiede di garantire giustizia”: così tutte le sigle della Magistratura ordinaria in una lettera inviata al ministro Bonafede per lamentare il perdurare delle condizioni precarie sia dal punto di vista economico che di stabilità.

“La delusione è alimentata dalla consapevolezza che anche questo Ministro utilizza lo spettro di tale esigenze contabili per dissimulare la volontà di non cambiare nulla – proseguono - Davvero offende la nostra intelligenza il tentativo di addurre esigenze di natura contabile, quando il progetto di riforma di matrice governativa risulta bollinato per una previsione di spesa ben al di sotto del fondo di bilancio a disposizione della magistratura ordinaria e non si discosta dalla previsione di spesa che fu del precedente Ministro Orlando”.

“Appare evidente la volontà di lasciare che il tracollo della Orlando faccia il suo corso dal 2021 ritoccando qua e là un impianto che rimane invariato a tutto detrimento di una categoria sfruttata in alcuni casi fino alla morte senza un ringraziamento se non meramente di facciata. Si faccia chiarezza sul perché l’attenzione dei Governi sia sempre rivolta ai precari ma mai ai magistrati onorari – sottolineano – respingendo al mittente ogni legittima richiesta di tutela del diritto al proprio futuro e alla giusta retribuzione con un rifiuto fondato su falsi problemi. Falso è il problema del vincolo di bilancio se il Mef dichiara di aver rinvenuto ben 400 milioni di Euro nelle piaghe del bilancio per realizzare la “stabilizzazione” dei vigili del fuoco e per il reddito di cittadinanza. Ma non è tutto, falso è anche il problema del bilancio quando la Ragioneria di Stato ha bollinato l’intervento riformatorio di Bonafede per una somma ben al di sotto di quanto è nella disponibilità del fondo quando negli ultimi anni per la magistratura ordinaria si è speso meno di quanto fosse disponibile”.

Le sigle della Magistratura concludono: “Non intendiamo subire passivamente giustificazioni pretestuose e non ci voltiamo dall’altra parte a pretendere il giusto trattamento dopo decenni di servizio e le ore sacrificate al servizio dello Stato. Non possiamo più subire”.

Martedì 10 dicembre 2019 alle 10:15:38
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