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Ultimo aggiornamento ore 14.45 del 19 Gennaio 2020

Latte a De Ferrari, Assoutenti chiede un incontro a Parmalat

Latte a De Ferrari, Assoutenti chiede un incontro a Parmalat

Genova - Un successo strepitoso questa mattina in piazza De Ferrari per l'iniziativa che ha visto uniti allevatori, associazioni dei consumatori ed istituzioni per la salvaguardia del latte delle valli genovesi: in poco più di un'ora sono state distribuite 400 bottiglie, un forte segno di solidarietà verso i nostri produttori dell'entroterra, ma anche verso Unicef, a cui l'intero ricavato verrà devoluto.

Presenze - Assoutenti "ringrazia il presidente della Liguria Giovanni Toti, gli assessori regionali Gianni Berrino e Ilaria Cavo, il sindaco di Genova Marco Doria, gli assessori comunali Emanuele Piazza e Pino Boero, per aver preso parte all'iniziativa, testimoniando la vicinanza e l'interessamento delle istituzioni. Un grande ringraziamento va anche ai volontari dell'Unicef, alle centinaia di genovesi che pazientemente hanno fatto la coda per acquistare la loro bottiglia di latte e soprattutto ai nostri allevatori. Anche loro hanno diritto di vivere quanto i lavoratori della Parmalat. Sbaglia chi contrappone gli uni agli altri".

Produzione - "Sbaglia chi vuole condizionare le scelte del consumatore con il ricatto dei posti di lavoro. Basta con il giustificazionismo dei posti di lavoro: così facendo si fa la fine dell'Ilva di Taranto. Dietro a questo teorema Genova è diventata la città più arretrata d'Italia, che non riesce mai a decollare nonostante le buone cose. Con questo teorema si ammazza la libertà di scelta del consumatore che è l'unica arma che possiede per pretendere prodotti di qualità al giusto prezzo. Il boicottaggio è l'arma più formidabile per difendere la democrazia politica, economica e sociale. Non è un caso che gli Stati Uniti d'America siano nati in seguito al boicottaggio del tè inglese".

Parmalat - "Ritornando a Genova, ai suoi allevatori, ai suoi lavoratori, ai suoi consumatori diciamo forte e chiaro: libera scelta in libero mercato, se la Parmalat non vuol comprare il latte delle valli genovesi lo compriamo noi, e non scarichi sulle nostre scelte colpe che non abbiamo! I suoi lavoratori meritano lo stesso rispetto e la stessa dignità che devono essere riservati agli allevatori. A Parmalat, che non ha valutato quali sarebbero potute essere le conseguenze delle sue scelte industriali, chiediamo un incontro insieme agli allevatori, per trovare una soluzione che vada bene a tutti. Bere latte della propria valle, come produrre tecnologie per la pace, avere tram al posto di bus e, più in generale, poter scegliere liberamente: queste sono le cose giuste, le altre quelle sbagliate".

Sabato 16 aprile 2016 alle 20:00:20
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