Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione 010 8935042
fax redazione 010 8934973
Ultimo aggiornamento ore 13.00 del 19 Dicembre 2018

Lotta all'abusivismo, Garassino: «Un problema a cui porre rimedio al più presto»

L'assessore ha illustrato in breve le problematiche legate al fenomeno

ABUSIVISMO
Lotta all´abusivismo, Garassino: «Un problema a cui porre rimedio al più presto»

Genova - «Una cosa che mi sta a cuore in questo momento è riuscire ad avere un quadro completo di quante siano in totale le case occupate abusivamente e anche quale sia il numero effettivo di persone che pagano il racket – che c’è, purtroppo, come è evidente dal fatto che una persona solo il giorno dopo essere deceduta abbia avuto già la casa occupata». Queste le parole dell'assessore Garassino, da sempre molto attivo nella lotta all'abusivismo

I numeri - «Per il momento» spiega l'assessore, «la Prefettura ha i numeri di Arte, però riguardano tutte le case popolari, quando invece a noi servirebbe puntare i riflettori solo su Begato – dove bisogna comunque ancora controllare se le stime fatte siano reali o se in realtà esistano più casi ancora di quelli riscontrati, come temo. In tutto ciò, non bisogna dimenticare che esistono due tipi di abusivismo: quello che si verifica nel caso in cui una persona avente diritto alla casa popolare decida di andarsene e “cedere” il proprio posto a terzi a lui vicini – insomma un abusivo che in sostanza “nuoce meno” – e quello, invece, che si verifica quando qualcuno entra buttando giù la porta o ottiene la casa direttamente dal già citato racket». Una situazione in cui, insomma, la malavita organizzata continua a far sentire la propria presenza.

Le misure di controllo - Per quel che concerne un eventuale controllo da parte delle guardie giurate – tema di cui sarà necessario occuparsi a livello nazionale – Garassino ricorda, poi, come «ormai non possono fare più nulla. Perché, ad esempio, sono sparite dalle banche? Perché ormai di fatto posso tirare fuori la pistola solo se vengono attaccate per prime, e anche nel caso intervengano si trovano davanti a un sacco di limitazioni che le pongono, in sostanza, a svolgere quasi solamente il lavoro di uscieri. Basti pensare che la stessa categoria ha chiesto a più riprese di diventare dei sorveglianti a tutti gli effetti». In questo frangente, sia l’assessore che il sindaco Bucci si sono detti ben disposti a far sì che alcuni giorni a settimana «poter mandare fissa un’unità mobile – una specie di “camper” attrezzato anche per denunce e segnalazioni – una volta dei carabinieri, una volta della questura, una volta della polizia municipale, in modo tale che questa “sezione” faccia funzione di “ufficio mobile” e di presidio per aiutare i cittadini». Tutti i giorni probabilmente non ce la si farà per questione di costi, ma l’assessore si dice positivo e spera che questo presidio territoriale possa coprire più giorni possibili e – insieme ai vari progetti sociali in programma – cercare di debellare degrado e abusivismo. Se, poi, la situazione migliorasse, l’idea dell’amministrazione sarebbe quella di «mandare a Begato anche sedi di associazioni e professionisti per far occupare gli appartamenti da gente “normale” e riuscire, così, a far rinascere la zona e migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti».

Venerdì 6 luglio 2018 alle 12:40:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Genova

































Per la tua pubblicità su Genova Post sfoglia la brochure

Privacy e Cookie Policy

Liguria News