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Ultimo aggiornamento ore 10.00 del 17 Novembre 2019

Maestripieri: «No alla Gronda vuol dire meno 10 mila posti di lavoro»

Maestripieri: «No alla Gronda vuol dire meno 10 mila posti di lavoro»

Genova - «Non si capisce la logica del ministro uscente alle Infrastrutture Toninelli, a governo caduto e nel bel mezzo delle consultazioni del Presidente della Repubblica, di pubblicare ora la valutazione costi-benefici negativa per la Gronda»: lo dice in una nota Luca Maestripieri, segretario generale della Cisl Liguria:

«Non vorremmo che, terminato il mandato esplorativo del presidente della Camera Fico che ha annunciato esito positivo sull'apertura del dialogo tra M5S e Pd per la formazione del nuovo esecutivo, fosse un modo dei pentastellati per mettere le mani avanti facendo capire che questo è un tema intoccabile o, peggio, un modo per Toninelli di ritagliarsi un ruolo accendendo su di sé i riflettori. Sia quel che sia, così cominciamo male. La Cisl della Liguria non permetterà che la Gronda subisca un nuovo stop: stiamo parlando di diecimila posti di lavoro tra occupazione diretta e indiretta a cui bisogna aggiungere l'indotto», conclude Maestripieri.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Andrea Tafaria, segretario generale della Filca Cisl Liguria: «Si tratta di un'opera che darebbe ossigeno a un settore in forte crisi come quello edilizio. Questa decisione è un nuovo schiaffo alla Liguria: è tutto pronto, bisogna solo partire. Invece adesso qualcuno parla di mini Gronda, che significherebbe far passare ancora tanti anni e ricominciare tutto da zero. Rischiamo di perdere migliaia di posti di lavoro senza una ragione».

Giovedì 22 agosto 2019 alle 12:45:59
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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