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Ultimo aggiornamento ore 19.30 del 10 Dicembre 2018

Militanti del Carroccio assediati dai centri sociali. La Lega: «Non avete modi migliori per divertirvi?»

È successo ieri sera a Caricamento, a margine della festa dei giovani della Lega

Il blitz
Militanti del Carroccio assediati dai centri sociali. La Lega: «Non avete modi migliori per divertirvi?»

Genova - «Il gruppo consiliare della Lega esprime massima solidarietà ai giovani leghisti e agli esponenti del partito che ieri sera, durante una cena nel centro storico, sono stati assediati dai soliti nulla facenti dei centri sociali». Questo il commento a caldo della Lega al blitz che ieri sera ha visto assediato da alcuni membri dei centri sociali il ristorante Le Maschere - in via ponte Calvi, nella zona di Caricamento - dove i militanti del Carroccio avevano organizzato una cena per commemorare il Balilla.

Il blitz - Il tutto è cominciato intorno alle 21.30, quando manciata di giovani è entrato per caso nel ristorante, notando la presenza dei militanti del Carroccio: i primi, dopo una breve serie di insulti sono usciti, strappando la bandiera della Lega e allontanandosi dal locale. Ma non è finita lì. Anziché cambiare zona, i giovani sono andati a chiamare i "rinforzi", così che - poco dopo la mezzanotte - circa 25 persone (per lo più provenienti dal centro sociale "Aut Aut") si sono fatte trovare davanti al locale ad aspettare l'uscita dei militanti del Carroccio: una volta trovatisi faccia a faccia, i giovani hanno accerchiato i leghisti e hanno proseguito con gli insulti.
Alla fine solo l'intervento della Digos e della Polizia - prontamente sono intervenute sul posto - ha permesso l'allontanamento e l'identificazione di tutti i partecipanti alla protesta. Oltre a uno svariato numero di militanti, alla cena era presente anche il viceministro dello Sviluppo Economico Edoardo Rixi, successivamente scortato via dalla Polizia.

La risposta - «Evidentemente, per qualcuno di bassa cultura a cui piace distorcere la realtà storica, celebrare la storia e la rivolta di Portoria, che ha permesso ai genovesi di liberarsi dagli austro-piemontesi, è rievocare il fascismo». Non risparmiano le parole di biasimo i membri del Carroccio, che difendono a spada tratta i propri attivisti di fronte a quello che definiscono un vero e proprio assedio. «Questi antidemocratici - perché in altro modo non sapremmo come definirli - hanno dimostrato ancora una volta di non conoscere né la storia della propria città, né il significato della parola democrazia. Con i continui vili attacchi ai danni di una certa parte politica che definiscono "nemico", denotano ancora una volta come la loro sottocultura politica e sociale si riesca a esprimere solamente con la violenza. Forse, agli antagonisti dà fastidio che la Lega stia riportando tranquillità e legalità in zone della città finora dimenticate». Ma non basta: «Questi "bravi" ragazzi dei centri sociali sembra che preferiscano passare le serate a disturbare le cene altrui, piuttosto che cercare di realizzare qualcosa di concreto e utile per la collettività. Evidentemente è più facile bighellonare e creare disordine, piuttosto che trovarsi un lavoro per pagare gli affitti degli edifici che occupano. Saranno mica frustrati perché hanno paura di venire sgomberati? O forse questo è il loro massimo divertimento dopo un'intera giornata di ozio? Consiglieremmo loro di realizzarsi in altro modo e non facendo irruzione alle cene altrui».

Giovedì 6 dicembre 2018 alle 09:30:49
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