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Ultimo aggiornamento ore 21.15 del 16 Ottobre 2018

Nomina del commissario, a breve la firma di Conte. Bucci: «Troveremo la via giusta per la serenità di Genova»

Il sindaco ha parlato alla stampa durante un breve meeting a palazzo Tursi

UNA PROMESSA
Nomina del commissario, a breve la firma di Conte. Bucci: «Troveremo la via giusta per la serenità di Genova»

Genova - Come annunciato nelle ultime ore, il sindaco Bucci commissario per la ricostruzione. Proprio questo pomeriggio, durante un breve incontro con la stampa, il primo cittadino del capoluogo ligure ha cercato di spiegare nella maniera più esaustiva possibile cosa succederà dal momento dell'ufficializzazione della sua nomina in poi.

La parola al sindaco - «Il presidente Conte mi ha detto che ha firmato, quindi prima o poi la nomina arriverà. Dal giorno del Decreto il commissario dovrebbe essere operativo». Esordisce così Marco Bucci, sindaco di Genova e - da poche ore - commissario per la ricostruzione di Ponte Morandi, di fronte alla folla di giornalisti che lo aspettano all'entrata di palazzo Tursi.
Non c'è ancora nulla di davvero definito, ma il primo cittadino cerca comunque di spiegare in maniera esaustiva cosa è successo e cosa ci si potrebbe aspettare d'ora in poi: «Con il premier ci siamo messi d'accordo su quelle che sono le cose da fare per andare avanti, abbiamo lavorato su alcune variazioni da fare al Decreto Genova - 3 o 4 diciamo, tutte in positivo e tutte estremamente importanti - che ci consentano di andare avanti. Nei prossimi giorni ve le faremo sapere più nel concreto, quel che è certo è che ci saranno più risorse: lo stesso viceministro dello Sviluppo Economico Edoardo Rixi sta lavorando molto su questo discorso, e direi che abbiamo fatto un bel lavoro di team anche con il governatore Giovanni Toti e con Regione Liguria. Stiamo lavorando esattamente come abbiamo fatto tutti assieme dal primo giorno, e mi fa piacere che siamo tutti qua e abbiamo l'appoggio del governo».

I problemi da risolvere - Giusto pochi giorni fa in sede di consiglio comunale si era parlato del Decreto Genova e di tutti i suoi punti "mal digeriti" dall'amministrazione: oggi il sindaco ha cercato di fare chiarezza anche su questo punto, illustrando a grandi linee quale sarà il da farsi. «Sul Decreto originario c'erano molte cose da cambiare: stiamo arrivando a un accordo scritto, e quando avremo qualcosa su cui poter lavorare potremo procedere in fretta alla ricostruzione di un ponte di alta qualità. Non posso ancora dire quale sarà il progetto, ma a me quello di Renzo Piano piace molto. Poteri ne ho grazie al Decreto, ma c'erano vari paletti che ora troveremo il modo di aggiustare: nelle variazioni parleremo delle aziende che vengono escluse, dei finanziamenti, dei rimborsi agli sfollati e altre cose specifiche».

La ricostruzione - Arriviamo, dunque, al tema clou della vicenda: la ricostruzione del ponte. In concreto, cosa sappiamo? «Non so quale sarà il ruolo di Autostrade, e neppure quali saranno le aziende impegnate nella ricostruzione: non so se ci sarà anche Fincantieri, non me lo chiedete ora: non so né chi lo costruirà né chi non lo costruirà. Il potere di scelta è del commissario e della sua commissione, certo, ma adesso è troppo presto anche per fare delle stime sulle tempistiche effettive. Io ho visto in precedenza che le cose se si vuole e ci si adopera possono essere fatte in tempi discreti, e anche in questo caso penso possa accadere». Ottimismo e positività, insomma: sulla scia di quel "Basta piangersi addosso, lavoriamo tutti assieme" pronunciato tanto fermamente da Bucci durante l'ultimo consiglio comunale. «Faremo tutto il possibile» prosegue poi il primo cittadino «perché la seconda tranche dei soldi di Autostrade arrivi presto agli sfollati. Su Autostrade ci sono dei problemi grossi che il Governo vuole risolvere: faremo tutto quel che è in nostro potere e collaboreremo perché questo avvenga presto».
E a chi gli chiede se gli "screzi" col Governo si siano appianati, Bucci risponde con fermezza: «Non ci sono polemiche col governo, solo discussioni: discutere fa bene, far polemiche no, ma state tranquilli che io continuerò a discutere e questo sarà buono, perché vorrà dire che stiamo continuando a collaborare. Non ci sono novità sulle modalità di demolizione. Continueremo a lavorare tutti quanti insieme come abbiamo fatto fino adesso: io, Giovanni, la Regione, il Comune, il Governo, il Ministero, tutti. Questo è un modo costruttivo per lavorare ed è l'unico modo giusto per aiutare Genova. L'impegno è gravoso, ma non so ancora se sarà necessario assegnare qualche delega in più ai miei assessori per "agevolare" il lavoro: ci penserò».

Una promessa per Genova - «Prometto alla città che il nuovo ponte sarà di alta qualità e sarà fatto nel minor tempo possibile: io lo garantisco con la mia faccia. Sono soddisfatto perché penso che questa sia una buona mossa per trovare la via giusta per la serenità di Genova». Parole dense di significato. Speriamo che i fatti ne siano all'altezza: le premesse, per ora, sono buone.

Giovedì 4 ottobre 2018 alle 19:00:18
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