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Ultimo aggiornamento ore 20.05 del 19 Maggio 2019

Patenti ritirate e punti decurtati: ecco come Genova contrasta il suo "primato" per incidenti stradali

Controlli serrati
Patenti ritirate e punti decurtati: ecco come Genova contrasta il suo `primato` per incidenti stradali

Genova - Genova "vanta" un primato per numero di incidenti stradali in Italia, cosa che - tra l'altro - va a influire direttamente anche sull'aumento dei premi assicurativi. Si tratta di un primato di cui bisogna andare tutt'altro che fieri, soprattutto se si pensa che nel 2018 si sono verificate ben 24 morti, mentre nel solo primo trimestre del 2019 se ne possono contare già 3. In questo frangente, nel solo periodo gennaio-febbraio sono stati quasi 2mila i punti tolti agli automobilisti per eccesso di velocità, e ben 21 le patenti ritirate. Dati allarmanti, ma a cui il lavoro della polizia locale sta cercando di mettere un freno attraverso l'incremento dei controlli su strada: oltre a ciò, bisogna sottolineare come la scelta delle strade dove porre il controllo spesso sia dettato proprio dal numero di incidenti.
Tra le principali cause di incidenti vanno annoverate velocità, abuso di alcol e uso di cellulare alla guida.

I controlli - «Noi tutti ci stiamo muovendo in una direzione che prende spunto dai dati provenienti dalla Prefettura, che di per sé sono tanto allarmanti quanto intollerabili» spiega l'assessore comunale alla Sicurezza Stefano Garassino. «L'incremento delle sanzioni corrisponde a un aumento delle infrazioni, che minano la sicurezza di ciascuno di noi. Col Comandante Giurato abbiamo deciso di intensificare i controlli perché c'è bisogno di abbassare sia il numero degli incidenti che quello dei morti in città» continua, «anche perché superare di molto i limiti di velocità è pericoloso per sé e per gli altri. In via Righetti, ad esempio, sono state registrate velocità di oltre 100 km/h, mentre tra le strade in cui il fenomeno del superamento del limite di oltre 40 km/h è stato più intenso sono state corso Europa (in cui è stato registrato anche un 142 km/h), Lungobisagno Istria e Galleria Colombo. Il "record" per la maggiore infrazione, invece, arriva direttamente dalla strada Guido Rossa - dove gli incidenti tra il 2015 e il 2017 sono stati una media di 15 all'anno, mentre nel solo 2018 ben 48 - in cui il limite di 70 km/h è stato ampiamente superato da una vettura che ha toccato i 160 km/h». «Se le persone non capiscono che è necessario rispettare il Codice della strada» conclude Garassino «noi continueremo a intervenire con le sanzioni».
«Un incremento degli agenti sulla strada implica chiaramente anche un aumento delle sanzioni. Non c'è alcuna necessità di fare cassa, è tutto dettato dal vivere civile» spiega il Comandante della Polizia locale Gianluca Giurato, sottolinenando altresì come la questione sia quella di «rispettare il codice della strada e la sicurezza, soprattutto in virtù di un'educazione stradale che andrebbe sempre più diffusa». «Il corpo di Polizia locale non fa solo repressione» conclude poi Giurato: «Certamente la repressione è fondamentale, soprattutto se si pensa che - ad esempio - gli illeciti in regioni come il Veneto sono stati ridotti di quasi il 90% in 3 anni in questo modo, ma non bisogna dimenticare quanto sia fondamentale anche la prevenzione. Grazie alla proficua collaborazione con l'amministrazione noi stiamo facendo un'ottima campagna in questo senso, rivolta anche - e soprattutto - alle scuole, presso alcune delle quali abbiamo già iniziato a svolgere alcune lezioni».

Giovedì 4 aprile 2019 alle 20:30:48
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