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Ultimo aggiornamento ore 16.55 del 13 Dicembre 2018

Ponte Morandi, anche Castellucci sotto torchio: interrogato questa mattina l'ad di Autostrade | Video

Il manager Giovanni Castellucci è arrivato in Procura poco prima delle 10

PONTE DI GENOVA
Ponte Morandi, anche Castellucci sotto torchio: interrogato questa mattina l´ad di Autostrade <span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/ponte-morandi-anche-castellucci-sotto-torchio-interrogato-questa-mattina-l-ad-di-autostrade-2082.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>

Genova - Poco prima delle 10 di questa mattina è arrivato in Procura Giovanni Castellucci l'amministratore delegato di Autostrade per L'italia, indagato nell'ambito dell'inchiesta sul ponte Morandi.

L'udienza - Il sedicesimo degli interrogati per il crollo di Ponte Morandi - in cui i capi d'accusa per tutti e 21 gli indagati sono omicidio colposo plurimo aggravato dalla colpa cosciente, disastro colposo, omicidi stradale colposo e attentato alla sicurezza dei trasporti - è arrivato insieme al suo legale, l'avvocato ed ex ministro della Giustizia Paola Severino. L'interrogatorio di Castellucci era stato fissato per il 23 novembre, ma la data era dovuta slittare a causa di uno sciopero degli avvocati contro la modifica della prescrizione.

Le dichiarazioni -Nel corso dell'udienza (durata circa un'ora), Castellucci si è avvalso della facoltà di non rispondere, scegliendo piuttosto di rilasciare alcune dichiarazioni spontanee ai magistrati. A margine dell'interrogatorio, poi, il manager si è fermato una manciata di minuti a parlare con la stampa, introdotto da alcune brevi dichiarazioni dell'avvocato Severino: «In considerazione della complessità e della gravità dei tragici fatti sottoposti al vaglio della magistratura, abbiamo ritenuto opportuno dichiarare la disponibilità dell'ingegner Castellucci a rispondere alle domande degli inquirenti - nei limiti delle sue competenze - una volta che l'incidente probatorio sarà concluso e che le cause dell'evento saranno ricostruite». Nulla da dichiarare, insomma. O forse poco di più: «In quanto capo azienda» ha esordito Castellucci «ho ritenuto di dover adempiere a un dovere etico, dando così informazioni chiare ai magistrati in merito alla sicurezza della rete e alle azioni che Aspi sta portando avanti a supporto delle famiglie delle vittime e delle persone danneggiate dal crollo del viadotto Morandi». Unitamente a ciò Castellucci ci ha tenuto a sottolineare di aver fatto in modo di «rassicurare i magistrati sulla sicurezza della rete autostradale e di chiarire loro che gli interventi di manutenzione effettuati dalla società - sulla base delle previsioni della Convenzione in essere - non vengono remunerati in alcun modo». «Di più non posso dire» ha poi concluso l'ad: «Se non erro, i contenuti di quanto riferito ai magistrati sono sottoposti a segreto istruttorio, ragion per cui eviterò di andare oltre».

Mercoledì 28 novembre 2018 alle 12:34:36
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28/11/2018 - Ponte Morandi, anche Castellucci sotto torchio: interrogato questa mattina l'ad di Autostrade



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