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Ultimo aggiornamento ore 19.30 del 10 Dicembre 2018

Ponte Morandi, i familiari delle vittime: «Da Aspi neanche una lettera di scuse»

«Vorremmo più rispetto nei nostri confronti. Troppo spesso i nomi dei nostri cari è stato abusato»

VITTIME
Ponte Morandi, i familiari delle vittime: «Da Aspi neanche una lettera di scuse»

Genova - «Non è accettabile che nel 2018 in Italia 43 persone perdano la vita perchè cade un ponte» queste le parole di Egle Possetti a Primocanale, che il 14 agosto ha perso la sorella e altri tre familiari, tra cui i due nipotini di 16 e 12 anni.

Parla poi del comitato dei familiari delle vittime del Morandi: «Il comitato è nato per tenere viva l'attenzione su questa tragedia. Vogliamo essere un ponte verso il futuro. E poi vogliamo giustizia, la magistratura deve fare il suo percorso e individuare e punire in maniera equa i responsabili. Da anni in Italia ci sono stragi di questo tipo e mai nulla è cambiato. Il nostro comitato vuole invece che qualcosa cambi da ora in avanti».

Riguardo al comportamento di Autostrade: «Da Autostrade per l'Italia né io né gli altri parenti delle vittime abbiamo mai ricevuto una lettera di scuse o altro. Nessuno ci quella società ci ha mai contatto. In questi mesi abbiamo vissuto momenti di rabbia e disperazione. Una lettera non ci avrebbe di certo aiutato però non si può non considerare il fatto che chi ha perso la vita stava viaggiando su un ponte gestito da Autostrade».

E conclude: «Vorremmo che ci fosse rispetto nei nostri confronti. Troppo spesso i nomi dei nostri cari che non ci sono più è stato abusato. Di molte raccolte fondi noi non siamo stati nemmeno avvertiti. Chiediamo rispetto. Il Comune di Genova in questa prima fase ha dovuto gestire l'emergenza abitativa, sta facendo tanto e bene. Il nostro comitato è nato da poco. Ora siamo entrati in contatto con il Comune grazie all'aiuto dell'assessore Piciocchi. Chi ha perso una casa ha perso tantissimo, lo capiamo, ma noi abbiamo perso per sempre la possibilità di vedere, parlare e vivere al fianco di un parente».

Martedì 27 novembre 2018 alle 09:30:47
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