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Ultimo aggiornamento ore 15.30 del 19 Ottobre 2018

Ponte Morandi, oltre 96 gli animali salvati nella zona rossa

Ponte Morandi, oltre 96 gli animali salvati nella zona rossa

Genova - Tutto è iniziato il giorno dopo il crollo del Ponte Morandi. Il 15 agosto Veronica Venezia, presidente dell’Organizzazione di Volontariato Amore Vero, era già in strada per dare sostegno ad Anna Crosa e alla sua colonia di “mici ferrovieri”, gli oltre 20 gatti che da sempre popolavano la zona rossa e che da quel momento non avevano più una casa. Quella fu solo la prima di tante disperate richieste d’aiuto: non solo per i gatti randagi che abitavano sotto il ponte e nelle zone limitrofe, tra cui i mici della colonia dell’isola ecologica AMIU di Genova, ma anche per i numerosissimi animali domestici degli sfollati che dovevano essere portati in salvo, aiutati e ricollocati.

«Molte le persone che dovevano recuperare i propri compagni animali, rimasti imprigionati nelle abitazioni d’un tratto diventate inaccessibili. Come Christian, un giovane che si è ritrovato improvvisamente sfollato, senza la possibilità di tornare a casa sua e costretto a lasciare da soli nello stabile i suoi due mici. Dopo più di un mese di lotte per ottenere le autorizzazioni necessarie a entrare e operare nella zona rossa, Veronica e i suoi volontari hanno aiutato e salvato oltre 96 animali adulti e cuccioli, di cui 42 gatti delle colonie e 38 mici, 14 cani, 3 conigli domestici delle persone costrette a lasciare casa propria senza più la possibilità di tenere con sé i propri compagni di vita. A fronteggiare questa drammatica situazione e sostenere l’associazione di Veronica nell’arduo compito di aiutare e curare gli animali sfollati, è intervenuta Almo Nature/Fondazione Capellino».

«Il lavoro per portare in salvo le colonie feline, fuori dalla zona di pericolo e di possibili nuovi crolli, è stato lungo, macchinoso e estremamente delicato – racconta Veronica Venezia, presidente di Amore Vero Organizzazione di Volontariato – Coadiuvati dai colleghi di Agriambiente abbiamo spostato lentamente i punti pappa, in cui i mici forastici erano soliti nutrirsi, sempre più verso l’esterno, ai confini della zona rossa, per poi catturarli, portarli in salvo, curarli e smistarli in luoghi accoglienti e sicuri. Anche cercare nuove sistemazioni e stalli per tutti questi animali, randagi e domestici, non è stato facile; oltre a numerosi privati che si sono offerti per stalli casalinghi, ad oggi le strutture che li ospitano dandogli una nuova casa e una nuova vita sono l’Oasi dei Mici Felici ONLUS, il Canile del Monte Gazzo e l’Associazione I Gatti del Nettuno».

«Questa catastrofe ci tocca particolarmente da vicino. Aiutiamo associazioni e organizzazioni in difficoltà in tutta Italia/Europa, ma il nostro cuore è a Genova. Non potevamo rimanere indifferenti a una tale tragedia, proprio qui, nella città che ospita la sede Almo Nature e nella quale viviamo” spiega Camila Arza Garcia, responsabile dei progetti solidali di Almo Nature/Fondazione Capellino “In questa emergenza abbiamo scelto di sostenere Amore Vero, un’organizzazione piccola, nata da poco più di un anno, ma con un grande cuore e una grande forza. È un onore poter supportare questi volontari che si sono trovati a fronteggiare da soli una situazione più grande di loro. Persone che combattono a testa alta per la difesa degli animali anche in situazioni di estrema emergenza e difficoltà, condividono valori etici per noi fondamentali e avranno sempre il nostro pieno sostegno».

Lunedì 8 ottobre 2018 alle 22:05:54
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