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Ultimo aggiornamento ore 20.50 del 21 Settembre 2018

Qualcuno sapeva, ma il Morandi non c'è più: chat sugli stralli pericolanti a pochi giorni dalla tragedia

Alla fine la "falla" del viadotto è quella di cui si parla praticamente dall'inizio: gli stralli di acciaio ricoperti di calcestruzzo

SMS INCRIMINATI
Qualcuno sapeva, ma il Morandi non c´è più: chat sugli stralli pericolanti a pochi giorni dalla tragedia

Genova - Chat sulle criticità degli stralli di Ponte Morandi. Sono stati mandati a pochi giorni dalla tragedia i messaggi in cui i tecnici di Autostrade parlavano dei problemi ai tiranti che sorreggevano il ponte Morandi.

La scoperta - Durante le indagini della Procura è stato controllato il contenuto dei cellulari di 15 membri di Autostrade e di Spea Engineering, di cui era stata eseguita la cosiddetta "copia forense": in sostanza gli acquirenti hanno acquisito un'evidenza digitale, grazie a cui sono riusciti a duplicare il contenuto dei terminali in modo da poter ottenere documenti identici a quelli originali ma senza dover requisire l'apparecchio all'indagato.

I messaggi shock - Come già si era supposto, i tanto chiacchierati stralli di acciaio ricoperti di calcestruzzo avevano delle criticità. E i tecnici di Autostrade, a quanto pare, le conoscevano bene. E a testimoniarlo sono arrivate una serie di messaggi che i suddetti si sarebbero scambiati proprio nelle settimane immediatamente precedenti la tragedia.

Secondo l'inchiesta di Repubblica, al momento gli inquirenti stanno confrontando le conversazioni acquisite. Così facendo sperano di capire al più presto se i messaggi i messaggi incriminati fossero riferiti proprio ai tiranti del pilone 9, direttamente coinvolti nel crollo del viadotto - cosa che le renderebbe parte di un'accusa molto più forte nei confronti della concessionaria -, o se si trattasse, piuttosto, di mere osservazioni generiche.

Giovedì 6 settembre 2018 alle 09:30:57
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