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Ultimo aggiornamento ore 16.55 del 13 Dicembre 2018

Ricostruzione prima, demolizione poi: ecco il progetto per un nuovo Morandi in tempi record | Video

Un'idea diversa
Ricostruzione prima, demolizione poi: ecco il progetto per un nuovo Morandi in tempi record<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/prima-ricostruire-poi-eventualmente-demolire-ecco-il-progetto-maffeis-pizzarotti-2086.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>

Genova - Dopo i progetti realizzati da Santiago Calatrava per Cimolai, quest'oggi è stata resa pubblica anche l'idea presentata dallo studio Maffeis Engineering Spa per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera.

L'idea - «Abbiamo studiato un piano di lavoro che permetterebbe di partire con l’intervento anche subito». Parole decisamente interessanti, non c'è dubbio: ma in sostanza di cosa si tratta?
Lunedì scorso il team di ingegneri di Solagna - con la collaborazione dell'azienda Pizzarotti di Parma, una delle dieci società a livello nazionale ed europeo invitate dal sindaco del capoluogo ligure a presentare una proposta progettuale, rimasta fortemente colpita dall'idea - ha inviato al commissario per la ricostruzione Marco Bucci un progetto per la ricostruzione di Ponte Morandi. In questo frangente, dunque, dalla collaborazione tra Pizzarotti e lo studio Maffeis è stata realizzats una soluzione progettuale a doppio tracciato, su due livelli sovrapposti (uno per ogni senso di marcia), dotata anche di una corsia dedicata ai mezzi di soccorso e alle attività di manutenzione. È l’idea alla base di tutto, però, quella che davvero stupisce: realizzare un nuovo viadotto sulla base di un percorso diverso da quello dell'ingegner Morandi, consistente in una successione di curve e rettilinei (utili anche a limitare la velocità dei veicoli e incrementare l'attenzione alla guida).In questo modo sarà altresì possibile realizzare il nuovo ponte prima che venga demolito quello vecchio, senza che le due attività interferiscano l'una con l'altra: una scelta che lascia spazio a una decisione diversa su un'eventuale recupero dei monconi, nonché una trovata utile anche per velocizzare i tempi, insomma.

Il progetto - «Una task force di professionisti hanno collaborato per tenere insieme i temi dell’ingegneria, dell’architettura e del paesaggio, puntando sull’innovazione delle soluzioni, con attenzione alla fattibilità e ai tempi». Una presentazione di tutto rispetto, insomma, quella che accompagna il video del progetto. «Assieme all'impresa Pizzarotti» continua la nota di Maffeis Engneering «si è cercato di privilegiato una soluzione progettuale a doppio tracciato, su due livelli sovrapposti, che disimpegna la linea del ponte esistente, da realizzare contestualmente all’eventuale demolizione del Morandi. Il tracciato a due livelli prevede il riuso degli accessi esistenti».

Un'altra idea innovativa, non c'è dubbio, ma anche decisamente interessante in termini di tempo: se le due aziende riusciranno ad essere scelte dal commissario per effettuare la ricostruzione, infatti, la durata del cantiere è stimata in dodici mesi. Se andrà tutto bene, insomma, in un anno si cercherà di dare a Genova un nuovo Ponte, una nuova vita: si tenterà nel minor tempo stimabile di creare un collegamento in grado di riunire finalmente tutta Genova, ancora fisicamente divisa, interrotta da quel tragico 14 agosto, quando il viadotto della morte si è portato via 43 vite e ha lasciato in ginocchio un'intera città.

Domenica 2 dicembre 2018 alle 11:00:17
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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02/12/2018 - Prima ricostruire, poi (eventualmente) demolire: ecco il progetto Maffeis-Pizzarotti



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