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Ultimo aggiornamento ore 10.00 del 21 Luglio 2018

Scritte antifasciste, vandalismo e video goliardici: il Comune non ci sta | Video

I problemi sarebbero legati in primo luogo all'ambiente dei centri sociali

ANTIFASCISMO
Scritte antifasciste, vandalismo e video goliardici: il Comune non ci sta<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/scritte-antifasciste-vandalismo-e-video-goliardici-il-comune-non-ci-sta-1903.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>

Genova - La polemica sulle scritte antifasciste - comparse la scorsa settimana sui muri adiacenti le sedi di alcuni partiti di estrema destra del levante cittadino - e i relativi video, online da qualche giorno su youtube e sulla pagina facebook di Genova Antifascista, approda anche in consiglio comunale. Non ci sono dubbi: i vandali vanno puniti, qualunque sia stata la loro motivazione.

La polemica in comune - «Gli autori di questi atti di vandalismo stanno spopolando sui social, hanno girato un video che viaggia indisturbato su facebook e su youtube, e questo mostra come nella loro arroganza credano di poter fare quello che vogliono sempre e comunque. Questo si vede anche dal murare la porta di un'associazione o dall'impedire a un partito che fin quando non è bandito dalla legge è autorizzato a far politica» afferma il consigliere di Fratelli d'Italia Sergio Gambino, che continua: «questi non sono partiti vicini a me, e neppure al mio partito politico, ma io credo nella democrazia, e la democrazia comporta la giustizia, e se c'è qualcuno che commette un reato - per qualsiasi motivo per cui viene commesso - quel reato va punito».



La questione dei centri sociali - La polemica si è poi spostata sui centri sociali, argomento spinoso che il consigliere Gambino non ha mancato di riproporre agli occhi della giunta - e in particolare dell'assessore alla Sicurezza Stefano Garassino, molto sensibile su questi temi. «Non c'è nessun mantello che possa permettere a queste persone di rimanere impunite, senza contare che gli stessi centri sociali - da cui questi individui provengono - sono dei luoghi in cui notoriamente le leggi non vengono rispettate, e questo proprio perché sono immobili pubblici e privati che vengono occupati abusivamente» afferma convinto il consigliere. «Se vogliono avere un luogo dove esercitare il proprio pensiero» prosegue Gambino «va benissimo, ma allora devono fare richiesta come tutte le associazioni, e - se avranno diritto ad avere degli spazi idonei - non ci saranno problemi ad assegnarli». Il problema, infatti, non riguarderebbe tanto la loro idoneità ad ottenerli, quanto piuttosto il fatto che continuino ad occupare spazi abusivamente, senza pagare tasse, affitto o utenze.

La risposta di Garassino - «La bravata del video su facebook in cui, di fatto, questi individui andavano da Voltri a Nervi scrivendo e imbrattando la città - quasi organizzati come commandos militari, con tanto di staffette con le moto in prima linea - è stata una cosa veramente brutta a vedersi» afferma l'assessore Stefano Garassino, profondamente rammaricato per questi fatti incresciosi. Al momento il video incriminato sarebbe stato acquisito dalla polizia giudiziaria e dalla Digos, che stanno facendo delle indagini per scoprire l'identità dei colpevoli. L'assessore, in tutto ciò, auspica che questi delinquenti vengano «giustamente puniti e sanzionati, perché quello che han fatto sono veri e propri reati», soprattutto perché «imbrattare e deturpare la città come hanno fatto non è un valore dell'antifascismo, anzi».

In relazione al corteo antifascista in programma per il prossimo 30 giugno, poi, Garassino invita anche gli organizzatori - così come tutti i partiti politici - a prendere le distanze da questi comportamenti, in quanto «muri imbrattati e scritte sono solo sinonimo di inciviltà, e non hanno nulla a che vedere con quelli che sono i valori sani dell'antifascismo».

Martedì 26 giugno 2018 alle 18:30:13
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