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Ultimo aggiornamento ore 11.00 del 12 Dicembre 2018

Un commercio di qualità per il centro storico: «Prossimo passo Sampierdarena» | Video

INTESA REGIONE-COMUNE
Un commercio di qualità per il centro storico: «Prossimo passo Sampierdarena» <span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/centro-storico-il-sindaco-bucci-un-progetto-di-rivitalizzazione-e-recupero-1914.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>

Genova - Firmato questa mattina il protocollo d’intesa tra Regione Liguria, Comune e Camera di Commercio di Genova per l’individuazione delle zone di particolare valore archeologico, storico, artistico, paesaggistico per l’insediamento di attività commerciali. Tra gli obiettivi del documento: favorire lo sviluppo di una rete commerciale che punti sulla tipicità e sui marchi di qualità, che costituisca un’attrattiva dal punto di vista turistico e un presidio di sicurezza per i residenti.

«Grazie al lavoro di squadra – ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – che ha visto impegnati Regione, Comune, Municipio Centro Est, Camera di Commercio e associazioni di categoria e grazie all’apporto fondamentale della Soprintendenza nella perimetrazione dell’area interessata è stata raggiunta un’intesa che va nella direzione della tutela e della valorizzazione di attività commerciali che diano lustro una zona di assoluto pregio. Un documento che ha già riscosso l’interesse di altri Comuni liguri che vorrebbero replicare l’iniziativa sul proprio territorio».

L’area interessata comprende una vasta zona del centro storico di Genova, patrimonio Unesco, e il sistema dei Rolli.

«Un primo passo a cui seguiranno altre iniziative – annuncia l’assessore Benveduti – dopo l’estate partiranno due bandi per cui abbiamo già individuato le risorse: 3 milioni di euro per attività commerciali e 1,5 milioni di euro per la riqualificazione dei mercati coperti, che costituiscono un importante tassello del nostro tessuto economico e un presidio fondamentale di socialità, oltre che un’attrattiva turistica».

«Grazie a questo protocollo d’intesa – ha dichiarato il sindaco di Genova Marco Bucci - e alle delibere che sono state fatte da Regione e Comune, potremo coniugare nel centro storico di Genova realtà commerciali che si legano alla nostra tradizione con l’aspetto culturale e storico-artistico. Diamo molto valore a questo lavoro che ci permetterà di incrementare l’interesse turistico in una città in cui la presenza di visitatori è sempre più elevata e rilevante per lo sviluppo dell’economia. Dopo il centro storico, la prossima tappa sarà Sampierdarena».

«Sono orgogliosa che Genova sia il primo Comune in Liguria ad attuare un'importante intesa come quella sottoscritta oggi – ha commentato l’assessore al Commercio del Comune di Genova Paola Bordilli - Il nostro Centro storico è una zona unica di pregio storico e culturale nel mondo e come tale va trattato. Tengo a ricordare come questa intesa, delineando le tipologie merceologiche da insediare nell'area, vada a tutelare, in primis, le imprese di qualità che nel nostro centro storico hanno investito e decidono quotidianamente di continuare ad operare e scommettere. Vogliamo stimolare attività commerciali in armonia con la vocazione turistica del territorio”. “Con questo provvedimento - ha commentato il presidente della Camera di Commercio Paolo Odone - vogliamo ridare fiducia ai commercianti e agli artigiani della porzione piu pregiata della nostra città che hanno resistito negli anni bui della crisi e che oggi trovano nelle istituzioni una maggior attenzione al decoro, un maggior rispetto dei luoghi e una migliore accoglienza di turisti e residenti».

Alla firma, presente anche il Soprintendente di Genova Vincenzo Tinè, il presidente del municipio Centro Est Andrea Carratù e i rappresentanti delle associazioni di categoria genovesi.

Genova, dopo Firenze, sarà quindi la seconda città ad applicare il Codice dei beni culturali e del paesaggio che stabilisce che in zone di particolare pregio l’insediamento di attività commerciali sia subordinato al rilascio di autorizzazione, dopo il vaglio dei requisiti richiesti. Tra le attività economiche che non potranno insediarsi nel perimetro stabilito dalla Soprintendenza: lavanderie e distributori automatici, phone center, internet point, money transfer, sexy shop, compro oro, vendita cibi precotti. Le nuove attività commerciali dovranno rispettare precise regole di decoro per vetrine e infissi.

Venerdì 6 luglio 2018 alle 18:20:00
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