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Ultimo aggiornamento ore 17.45 del 21 Febbraio 2019

UniGe, sorpresi a giocare a carte insultano il professore. Il Rettore: «Non passerà sotto silenzio»

Il rispetto dovuto
UniGe, sorpresi a giocare a carte insultano il professore. Il Rettore: «Non passerà sotto silenzio»

Genova - Sorpresi a giocare a carte all'interno degli spazi dedicati allo studio del dipartimento di scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e redarguiti da un professore, un gruppo di studenti risentiti avrebbe preso a insulti il docente. La situazione - debitamente riferita al Magnifico Rettore Paolo Comanducci - non è chiaramente passata sotto silenzio.

La risposta del Rettore - «Cari studenti, un recente episodio verificatosi nell’immobile di Valletta Puggia, durante il quale un gruppo di studenti ha insolentito un professore che aveva “osato” interrompere una partita a carte che si svolgeva in locali dedicati allo studio e all’apprendimento, mi spinge a scrivervi queste brevi righe per ricordarvi che la buona educazione, ancor prima dei regolamenti, dovrebbe indurre chiunque frequenti i locali dell’Università a tenere comportamenti consoni a un’istituzione che ha nella formazione e nella ricerca la sua ragion d’essere». Comincia così la comunicazione ufficiale inviata da Comanducci agli studenti dell'Ateneo genovese. «A carte si gioca al bar o a casa propria, non nelle aule dell’Ateneo» ha poi proseguito il Rettore: «Ai professori si deve il rispetto specifico che compete loro per il ruolo che svolgono, oltre a quello, generale, che è dovuto nei confronti di ogni nostro simile. Sono imbarazzato nel dover ricordare regole così elementari di convivenza civile, che, ne sono convinto, la stragrande maggioranza di voi condivide e adempie nel proprio agire quotidiano. Ma i comportamenti di qualche arrogante maleducato non possono essere passati sotto silenzio. Il compito educativo dell’università non si limita a fornire nozioni e competenze agli studenti, ma include anche la formazione di persone che siano in grado di partecipare alla vita sociale guidati dall’idea che il rispetto per la dignità degli altri sia egualmente importante che il rispetto per la propria».

Giovedì 7 febbraio 2019 alle 09:00:02
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